“È miope scegliere il sito per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi senza informare correttamente e diffusamente le comunità coinvolte - afferma il consigliere regionale Paolo Campo (PD), presidente della V Commissione Ambiente del Consiglio regionale -. È quanto potrebbe accadere in Puglia ed è anche per questo motivo che il mio parere è negativo”.

Non è tanto lontano il compimento dei due anni di tempo da quando, a giugno 2020, si riunì per l’ultima volta il consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gargano. Da allora l’ente con sede a Monte Sant’Angelo è privo del suo importante organo decisore e l’ira dei Sindaci nei confronti del Ministero della Transizione ecologica - per le mancate nomine di propria competenza e l’impasse dei nomi individuati dai primi cittadini – è più che palpabile.

Si è parlato già su queste stesse colonne dell’ultimo Consiglio comunale svoltosi a Manfredonia nella serata di giovedì 17 marzo scorso e della presenza di numerosi ‘ospiti’: europarlamentari (uno), deputati, assessori e consiglieri regionali, consiglieri provinciali (una), ai quali si è aggiunto telefonicamente – grazie al ‘ponte’ creato dal Sindaco - il presidente regionale Emiliano.

E’ stata salutata come una innovazione, un’operazione virtuosa, un balzo in avanti della Puglia e del Mezzogiorno verso la reale applicazione dell’economia circolare. L’avvio dell’impianto di biometano di Modugno ha avuto il plauso di molti, a partire dal governatore Michele Emiliano che qualche giorno fa, alla cerimonia di inaugurazione della centrale ha affermato: “Gli impianti di compostaggio in Puglia dovrebbero essere di più.

Il rischio, per l’ente Provincia di Foggia, di un danno pari a 30 milioni di euro si fa sempre più concreto. Dopo la prima batosta, raccontata su queste colonne esattamente un mese fa, dalla terza sezione del TAR Puglia (collegio presieduto dall’ex sindaco di Foggia Orazio Ciliberti) è arrivata una nuova sconfitta per Palazzo Dogana.

C’è anche Peschici tra gli appalti del dissesto idrogeologico al vaglio della Guardia di Finanza, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bari (pm Claudio Pinto e Savina Toscani) che ha travolto l’agenzia regionale Asset. Gli inquirenti scavano in altre gare, dunque non hanno terminato il loro compito con l’avviso di conclusione delle indagini preliminari notificato nelle scorse settimane all’assessore regionale Gianni Stea, ad Elio Sannicandro (direttore generale di Asset e Soggetto attuatore per il Commissario Straordinario per la mitigazione del rischio idrogeologico nella Regione Puglia), all’avvocato penalista Salvatore Campanelli (come consulente amministrativo e legale nominato per il supporto al Rup per il Fondo di progettazione per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico) e a Daniele Sgaramella (funzionario della Regione Puglia, in servizio presso l'ufficio del Commissario Straordinario per la mitigazione del rischio idrogeologico nella Regione Puglia).

Nel SIN (Sito di interesse nazionale) di Manfredonia e Monte Sant’Angelo non si registra solo l’aumentata incidenza della mortalità nella popolazione, un preoccupante dato delle malformazioni congenite e più morti per tumore polmonare e infarto rispetto al resto della Puglia. E’ emerso dagli studi anche un +10% dei ricoveri di uomini per malattie renali.

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