Un incendio di vaste dimensioni è scoppiato poco prima dell'alba, intorno alle 6, in una autodemolizione situata sulla Statale 16 in prossimità di San Severo, sulla strada verso Lucera, alle porte della città dell'Alto Tavoliere. Ad andare a fuoco sembrerebbe sia stato del materiale vario accatastato, composto presumibilmente da tubicini di irrigazione, cassette in plastica, automezzi. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine, alcune squadre dei vigili del fuoco e i tecnici di Arpa Puglia.

Dalle 6 di questa mattina, c'è un nuovo ed ennesimo incendio che sta interessando il territorio di San Severo. Le fiamme, stavolta, sono divampate nel centro di raccolta rottami ferrosi e plastica ubicato sulla S.S 16, in prossimità dell’incrocio che conduce a San Severo.

Le cause sono ancora in fase di accertamento ma, nel frattempo, si sono sollevate fiamme altissime e una densa colonna di fumo, perfettamente visibili anche a distanza.

Adeguamento con ampliamento per migliorare la qualità del Centro di raccolta rifiuti situato nei pressi del Cimitero allo scopo di allestire un CCR che possa incrementare le possibilità di conferimento (RAEE, RUP, rifiuti plastici, rifiuti FORSU, frazione organica umida, rifiuti in vetro), ma anche che contempli la possibilità di contabilizzare direttamente i flussi in ingresso. È questo l’obiettivo del finanziamento di 275 mila euro che il Comune di Monte Sant’Angelo ha intercettato attraverso l’Avviso della Regione Puglia. Il Sindaco d’Arienzo: “Con il potenziamento del CCR e la creazione del Centro nella frazione Macchia puntiamo ad aumentare ulteriormente la percentuale di differenziata così da abbattere i costi di smaltimento in discarica”.

A conclusione di complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia, svolte dal Nucleo Speciale d’Intervento del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera nell’ambito dell’operazione denominata “Gargano Nostrum”, il GIP del Tribunale dauno ha emanato un’ordinanza con la quale applica le misure cautelari personali e reali nei confronti di numerosi indagati per i reati ascritti di “disastro ambientale” e di “combustione illecita di rifiuti”.

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