Anni fa in Sicilia si scoprì che in un’impresa pubblica del servizio di igiene urbana c’era chi, tra i dipendenti, aveva un giro di strozzinaggio. Di più: gli straordinari servivano ai colleghi, insolventi, cui l’usuraio aveva prestato soldi per ripagarlo del capitale prestato e dei salatissimi interessi. A Manfredonia, stando ad indiscrezioni, qualcosa di simile avverrebbe o sarebbe avvenuto negli scorsi anni in ASE spa, la municipalizzata dei servizi ecologici.

Sta facendo molto parlare a Monte Sant’Angelo la vicenda raccontata ieri da l’Attacco. Si tratta del procedimento penale aperto contro ignoti dalla Procura di Foggia, pm Giuseppe Mongelli, per possibile abuso d’ufficio ai danni del montanaro Giovanni Ciuffreda, che ha sporto denuncia contro l’ex concessionaria del servizio di igiene urbana Tecneco srl, nella persona del responsabile di zona Antonio Bove, e contro il Comune nelle persone del sindaco Pierpaolo d’Arienzo, del vicesindaco Michele Fusilli e dell’assessore Generoso Rignanese.

Ci sono almeno due modi per leggere la vicenda che a Monte Sant’Angelo sta facendo parlare da diversi giorni, circolando sulle chat Whatsapp e nei bar del paese. Si tratta del procedimento penale contro ignoti aperto dalla Procura di Foggia, pm Giuseppe Mongelli, per possibile abuso d’ufficio ai danni del montanaro Giovanni Ciuffreda, che ha sporto denuncia contro l’ex concessionaria del servizio di igiene urbana Tecneco srl, nella persona del responsabile di zona Antonio Bove, e contro il Comune nelle persone del sindaco Pierpaolo d’Arienzo, del vicesindaco Michele Fusilli e dell’assessore Generoso Rignanese.

Era agosto 2021 quando una busta con due proiettili fu recapitata all’amministratore unico di ASE spa Raphael Rossi. Già visto per breve tempo a Foggia, il manager era stato chiamato a Manfredonia dalla commissione straordinaria arrivata in Comune dopo il verdetto sulle infiltrazioni mafiose. Un chiaro atto intimidatorio quello dei proiettili.

C’è la mano della mafia dietro i molteplici attentati ai danni dei mezzi e dei depositi del servizio di igiene urbana? Pochi giorni fa la prefetta Marilisa Magno, commissaria straordinaria del Comune di Foggia, parlando agli studenti, presso il dipartimento di Giurisprudenza di Unifg, ha ricordato come edilizia e rifiuti siano i settori più attenzionati dalla criminalità organizzata, insieme al movimento terra.

Ci sono anche gli imprenditori Francesco Vorro – fondatore, ex presidente del ReseArch Consorzio Stabile di Salerno “e suo gestore di fatto”, per gli inquirenti – Umberto Inverso e Fabrizio Lisi (ex generale delle Fiamme Gialle) tra le persone finite ieri l’altro agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Napoli e del Ros dei Carabinieri. La Procura ipotizza un “patto corruttivo” tra il magistrato Roberto Penna, ex pm a Salerno, la sua compagna avvocata Maria Gabriella Gallevi e i tre imprenditori legati a ReseArch. Sono finiti tutti ai domiciliari.

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