“Sapete quanto è importante? Ci sono bandi per l’estate? Come assegnate i soldi?” Polemiche sul Carpino Folk Festival

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Lo aveva detto lo ha fatto, Giandiego Gatta, che alla presentazione del candidato Sindaco Rocco Ruo a Carpino, su questa faccenda si era acceso in modo forte. “Il Carpino Folk Festival non è né di destra e nemmeno di sinistra. E’ del territorio, è di Carpino e dobbiamo, come abbiamo sempre fatto anche in passato, tutelarlo e valorizzarlo”. A pochi giorni da quella serata arriva l’interrogazione al Presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, e all’assessore regionale al Turismo, Gianfranco Lopane.

Siete a conoscenza dell’importanza e del valore culturale del Carpino Folk Festival per tutto il territorio della Capitanata e dell’intera Puglia? Ci sono dei bandi regionali attualmente aperti (o di recente) per il finanziamento di eventi culturali e dello spettacolo? Qualora la Regione non abbia proceduto in questa direzione, in virtù di quali disposizioni e procedure è stato selezionato e finanziato l’evento che si terrà a Carpino dal 5 al 10 agosto? Quanti sono, e chi sono, gli operatori dello spettacolo finanziati in base a tali disposizioni e procedure? Insomma, un’interrogazione a risposta scritta a tutti gli effetti, visto che Carpino, per diversi anni, ha ospitato il Festival che più di ogni altra manifestazione ha caratterizzato e connotato l’intero territorio garganico e della Capitanata, uno dei pochi che ancora prova a resistere e a stare in piedi, nonostante tutto. Nonostante tutto, perché a un certo punto un altro Festival simile si è imposto, il Carpino in Folk.

“Nel 2019 il CFF è stato costretto a fermarsi, perché, visti i numeri in costante crescita, non poteva più proseguire con gli eventi nella piazza del paese, dopo il parere contrario della Questura a seguito degli eventi accaduti in Piazza San Carlo a Torino in occasione della finale di “Champions League” Juventus – Real Madrid. Il Sindaco del Comune di Carpino, Rocco Di Brina, dopo aver negato uno spazio più accogliente, provvedeva, comunque, ad organizzare direttamente una manifestazione transitoria, Carpino In Folk, in attesa di incontrare gli organizzatori del Carpino Folk Festival per risolvere i problemi legati alla salvaguardia dell’incolumità delle persone, la gestione delle emergenze e gli altri aspetti afferenti alla sicurezza. La manifestazione risulta essersi svolta grazie al contributo pubblico di 70.000,00 euro, concessi con affidamento diretto dal Teatro Pubblico Pugliese, senza che nessuno abbia incontrato gli organizzatori del Carpino Folk Festival. Nel 2020, causa Covid, non è stato possibile organizzare alcun evento. Nel 2021, a maggio, in piena emergenza contagi (Carpino è stato tra i pochissimi paesi in lockdown per ulteriori due settimane dopo le aperture nazionali), è stata lanciata la seconda edizione del Carpino In Folk, organizzata da una nascente Associazione di Promozione Sociale Carpino In Folk che risulta beneficiaria di un contributo pubblico di 65.000,00 euro affidati senza gara dal Teatro Pubblico Pugliese Consiglio Regionale della Puglia Il Consigliere Via Gentile, n. 52 – 70126 Bari per un’attività progettata e pianificata per un pubblico di élite composto da sole 200/250 persone”.

Così Gatta riepiloga gli eventi. Recentemente è stato diramato un comunicato stampa istituzionale di avviso di un evento culturale che si terrà a Carpino dal 5 al 10 agosto con la denominazione Festival Carpino in Folk, che nulla ha a che fare con lo storico Carpino Folk Festival, né con gli operatori culturali che da sempre lo hanno curato e promosso.

Ora: se non ci sono bandi regionali aperti, attualmente, per il finanziamento di eventi culturali per l’estate ormai prossima, se non ci sono procedure ad evidenza pubblica per l’erogazione di somme utili alla realizzazione di eventi culturali, ci si domanda come sono arrivate queste somme. In modo diretto? Se così fosse, sarebbe importante sapere in che modo e in virtù di quale disposizione normativa la Regione, tramite il Teatro Pubblico Pugliese e Puglia Promozione, abbia erogato le risorse e sulla base di quali criteri siano stati selezionati gli organizzatori ed il programma prescelto, peraltro a scapito di un altro profondamente radicato e conosciuto in Puglia e in tutta Italia.

E intanto la performance musicale e gastronomica della Puglia Garganica “L’Acquasala salverà il mondo”, scritta e diretta dal Reverendo Podolico, andrà inscena anche in Emilia Romagna. Questa performance, a metà strada fra uno spettacolo e una degustazione, una sorta di viaggio da fermi, sarà ospitata il 26 maggio presso l’Ambasciata di Puglia di Forlì.