Senza clamori che lo preannunciassero, nei giorni scorsi, Francesco Boccia è intervento nel corso dell’assemblea del circolo PD di San Nicandro Garganico, per poi usarlo come esempio dell’attività che si sta svolgendo sui territori. “PD che vogliamo” è lo slogan che accompagna questa fase, divisa in passaggi. “Un modo per dibattere con iscritti e simpatizzanti e allargare la partecipazione”, l’ha definito il commissario regionale democratico.

Antonio Capotosto, ex consigliere comunale del Comune di Foggia, dopo un anno di interdittiva dai pubblici uffici, è tornato al lavoro. La misura rientrava nel provvedimento di arresto ai domiciliari del 30 aprile 2021 da cui lo stesso Capotosto fu raggiunto – insieme all’ex presidente del Consiglio comunale, Leonardo Iaccarino (che finì in carcere anche per altre vicende di peculato e corruzione) – con l’accusa di tentata induzione indebita nei confronti dell’imprenditore Michele D’Alba, cui erano stati chiesti 20mila euro (l’imprenditore disse di “no”) per l’approvazione di una delibera comunale a favore di una società riconducibile allo stesso D’Alba.

C’è una sola certezza a un anno dalle elezioni politiche del 2023: il terrore diffuso nella folta pattuglia di parlamentari di Capitanata, nessuno dei quali ha la garanzia di esser rieletto e, prima ancora, candidato. “E’ estremamente prematuro parlare oggi di candidature, non sappiamo se la legge elettorale verrà riformata e quali saranno le alleanze fino ad allora”, commenta a l’Attacco un big pentastellato.

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