Piemontese alla segreteria regionale, il Pd gli spiana la strada

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La notizia non è stata confermata in via ufficiale ma “il se ne sta discutendo” dei consiglieri regionali Ruggiero Mennea e Fabiano Amati al quotidiano l’Attacco, costituenti la frangia di opposizione del Partito democratico pugliesi, ostili ad una riconferma del segretario regionale del Pd, Marco Lacarra, rende realistica la nomina ai vertici Pd dell’attuale assessore al bilancio nonché vicepresidente della Regione, Raffaele Piemontese.

Il tutto accadrà, secondo la strategia definita a tavolino tra Bari e Roma, nella fase congressuale che il commissario ad acta, Francesco Boccia intende portare a compimento prima delle politiche della prossima primavera,  come peraltro confermato nei giorni scorsi dallo stesso segretario nazionale Enrico Letta parlando a proposito della situazione del partito in Sardegna e in Puglia. Se il nome di Raffaele Piemontese dovesse trovare consenso unanime, come pare sia già avvenuto attorno ai caminetti, non sarà necessario neanche il ricorso alle primarie aperte, ipotesi  paventata ma che lo stesso Lacarra all’indomani dell’analisi del voto alle amministrative e del risultato conseguito dal Pd in Puglia, non aveva escluso in mancanza di una linea congressuale ben definita.

Raffaele Piemontese può rappresentare, secondo molti, il punto di raccordo tra le diverse anime interne del partito democratico per alcune ragioni essenziali. Tra queste la spiccata fedeltà eterna al governatore Michele Emiliano. Vi è da aggiungere che lo stesso Piemontese, nel cui dna c’è un mix di democrazia cristiana e di partito comunista, può essere il tessitore dei rapporti interni al Pd le cui relazioni interne si sono inasprite nei mesi scorsi con la sostanziale azione di sfiducia messa in atto contro Lacarra. Non ultimo il pessimo risultato ottenuto in alcuni comuni come Barletta.

L’intesa su Piemontese segretario regionale Pd sarebbe stata raggiunta, secondo alcune fonti, in una sorta di triangolazione tra regionali, nazionali e lo stesso commissario Francesco Boccia con il benestare di Marco Lacarra il quale, secondo una logica di ripartizione delle poltrone  alle prossime politiche,  strategia direttamente connessa alla nomina per acclamazione del nuovo segretario regionale,  potrebbe essere la testa di serie che guiderà il listino  per il Parlamento.