Ambiente ed Energia, Fitto alla quarta lezione della scuola di formazione politica

Partiti
Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

"Sono temi non più rinviabili. Non solo per la visione europea sul Green New Deal, ma soprattutto dopo l’aumento delle materie prime e la Guerra in Ucraina. Siamo tutti interessati a vivere in un’Europa non inquinata, ma gli obiettivi devono essere reali e raggiungibili".

Lo ha dichiarato l’europarlamentare Raffaele Fitto aprendo a Bari “Energia e Ambiente”, la quarta lezione della sua scuola di formazione politica. "Prevedere, così come vuole la Commissione Europea, che per il 2050 si abbiano emissioni zero, può essere un traguardo raggiungibile, ma prevedere che fra 8 anni, nel 2030 si abbia l’abbattimento del 55% è non solo ambizioso, ma probabilmente non raggiungibile" ha sottolineato il co-presidente del gruppo europeo dei Conservatori e Riformisti alla presenza dei colleghi eurodeputati Simona Bonafè (vicepresidente del gruppo europeo Socialisti&Democratici) e Nicola Procaccini (responsabile nazionale del dipartimento Ambiente ed Energia di Fratelli d’Italia) e del presidente di Nomisma Energia Davide Tabarelli. "Tutti siamo favorevoli – ha proseguito Fitto - alla transizione ecologica, il problema è fare scelte strategiche in grado di garantire il giusto equilibrio tra sostenibilità ambientale e sostenibilità economica".

"Sui temi dell’energia occorre confrontarsi per combattere i cambiamenti climatici, un problema non solo europeo, ma mondiale" le parole dell’eurodeputata Bonafè. "L’energia è un argomento importante perché in base a come viene prodotta determina la qualità della vita. L’Italia ha commesso errori storici drammatici e li sta commettendo tuttora" ha aggiunto l’eurodeputato Procaccini.

"Ci troviamo in una situazione di debolezza strutturale poiché il 40% dell’energia elettrica proviene dal gas importato dalla Russia. Oggigiorno consumiamo sempre più energia di cui il l80% viene da fonti fossili di cui il mondo ha ancora bisogno poiché le fonti rinnovabili sono intermittenti e non sono sufficienti a soddisfare tutto il nostro bisogno" le parole del presidente Tabarelli.