Ragni (IV): “Conte è un tizio andato al Quirinale in taxi e diventato per caso Presidente del Consiglio”

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“Quattro anni fa, un tizio venne chiamato per caso a fare il Presidente del Consiglio dei Ministri. Talmente per caso che si presentò al Quirinale in taxi - dice Aldo Ragni, coordinatore provinciale Italia Viva -. Un perfetto sconosciuto non lo si chiamerebbe nemmeno per sbaglio a ricoprire un qualsiasi ruolo apicale, figuriamoci il Capo del Governo. Eppure è accaduto; ed è accaduto in Italia nel 2018”.

“Questo perché il partito che era arrivato primo alle elezioni, il M5S, non avendo la maggioranza in Parlamento si era dovuto alleare con il primo partito, la Lega, della coalizione che aveva preso più voti, il centrodestra. Siccome i leader dei due partiti, Di Maio e Salvini, non potevano accettare che l'altro guidasse il governo, venne individuato un signor nessuno in modo da non avere fastidi”.

“Questo tizio, Giuseppe Conte - fa finalmente il nome -, rappresentava talmente il nulla che dopo aver guidato un governo M5S-Lega riuscì a guidare anche un governo M5S-PD. Per le stesse casuali ragioni.
Ma con un'aggravante. Per dirla alla Groucho Marx: questi sono i miei principi, se non vi piacciono...beh, ne ho altri”.

“Il destino ha voluto che proprio quando c’era questo tizio a guidare il governo, il pianeta si sia ritrovato a fronteggiare una pandemia che lo ha reso plenipotenziario ed intoccabile.
Nonostante gli scandali delle mascherine, dei ventilatori cinesi e dei banchi a rotelle, degli elogi al sovranismo e al populismo, dei decreti sicurezza, della Via della Seta...questo tizio venne insignito da un altro fenomeno, l’allora segretario del Pd Zingaretti, quale punto di riferimento fortissimo dei progressisti”.

“Fortunatamente uno che la politica la sa fare, Matteo Renzi, ad un certo punto fa cadere quel governo - continua Aldo Ragni - e nonostante gli attacchi che gli arrivano (e ci arrivano) da tutte le parti riesce a portare, con un capolavoro politico, alla guida del governo l’italiano più prestigioso ed autorevole al mondo, Mario Draghi.
Che un po' alla volta riesce a rimettere un po' di cose al loro posto”.

“Poi accade che la Russia invade un paese europeo, l'Ucraina, e la tenuta dell'Occidente viene messa a dura prova dalla guerra.
Il destino, sempre lui, vuole che a guidare il Paese ci sia fortunatamente Mario Draghi che, grazie al suo prestigio e alla sua autorevolezza, non solo tiene unito ma guida il fronte europeo”.

“Ora accade che il tizio di cui parlavamo prima per regolare i conti interni al M5S cerchi di mettere in discussione l'unità dell'Occidente e il ruolo di Draghi.
Conte. A Draghi.
In un Paese normale dovremmo metterci a ridere.
Ma siamo in Italia.
Il Paese che ha consentito ad un tizio di andare in taxi al Quirinale e diventare per puro caso Presidente del Consiglio”.