Elezioni provinciali, colpo di scena: escluse le liste di Lega e Partito democratico

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A due settimane dal 30 gennaio, ovvero dalle elezioni di secondo livello per il rinnovo del consiglio provinciale di Foggia, un colpo di scena crea un vero dramma in casa Pd e Lega.

L’ufficio elettorale di Palazzo Dogana, riunitosi stamattina, ha ricusato le liste dei dem e dei salviniani, riducendo al contempo da 12 a 10 lo schieramento del presidente uscente Nicola Gatta, “Per la Capitanata”.

L’organismo – composto dal segretario generale Giacomo Scalzulli e dai funzionari Carmine Pecorella, Antonio De Leo, Maria Grazia Pacilli e Michele Tenace – ha proceduto alla verifica dell'ammissibilità delle liste pervenute. Il Pd è incredibilmente fuori dalla contesa, perché l’ufficio elettorale “ha accertato che sia le dichiarazioni di accettazione delle candidature sia la sottoscrizioni della lista risultano autenticate da un consigliere comunale del Comune di Serracapriola, fuori dal territorio dell'ente di appartenenza”. Il riferimento è all’eletto dem Vittorio Presutto.

Fuori anche la Lega, ‘Impegno per la Capitanata’. L'ufficio ha accertato che “le dichiarazioni di accettazione della candidatura alla carica di consigliere provinciale del consigliere comunale Rosario Daniele Di Scioscio e del consigliere comunale Pietro Piccirilli non risultano regolarmente autenticate”.