Attacco frontale di AgiAMO contro l’ex candidata Sindaca Giulia Fresca e Italo Magno

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Si accende di nuovo la contrapposizione tra i gruppi che avevano sostenuto Giulia Fresca candidata Sindaca di Manfredonia. Come già raccontato da l’Attacco, la coalizione non esiste più dall’esito del voto del 7 novembre scorso: l’onorevole Antonio Tasso e Massimiliano Ritucci da una parte con AgiAMO, Fresca e Italo Magno dall’altra con Manfredonia Nuova. Poco fa, una pesante nota di AgiAMO contro Fresca e Magno.

Ancora una volta Giulia Fresca, candidata sostenuta dalle liste Agiamo, Sipontum e Manfredonia Nuova, ha affidato agli organi di stampa e ai social ‘comunicazioni’ riguardanti non lei singolarmente, ma un ‘gruppo’ politico, dimostrandosi ingrata e irriguardosa nei confronti di tutte le persone perbene, rispettabili e dalla vita specchiata che, insieme all’on. Antonio Tasso hanno dato vita e robustezza al Progetto P.E.R. La Città. Progetto dunque, che ad essi, e solo ad essi appartiene, mentre la ex candidata sindaco dà ennesima riprova della sua instabilità comportamentale a causa della quale è anche quasi riuscita a offuscare l’importante risultato raggiunto alle Amministrative 2021.
Quasi: perché a tutto c’è un limite”.

“Ma prima di avviarci ai doverosi chiarimenti su questa imbarazzante e grottesca situazione in cui siamo stati trascinati, noi di AgiAMO (soggetto politico dalla cui costola è nata la seconda lista civica denominata Sipontum) con il coraggio che ci appartiene e che ha sempre guidato le nostre scelte e decisioni, vogliamo chiedere scusa ai nostri sostenitori ed elettori per la buona fede con la quale ci siamo fatti convincere dalle “garanzie” forniteci dall’ex dirigente scolastico Italo Magno su questa ‘professionista’ della quale egli vantava una conoscenza datata e sulla quale ha garantito più volte, tacendoci, però, aspetti e particolari del suo passato che ci avrebbero indotto a declinare immediatamente ogni coinvolgimento politico con entrambi”.

“Veniamo ai fatti. Dalla stampa apprendiamo anche l’ultima delle ‘uscite a vuoto’ della Fresca, la quale in una intervista rilasciata alla giornalista Paola Lucino per Stato Donna, dichiara di aver sciolto la coalizione ‘Progetto P.E.R. la Città’ - una decisione presa unilateralmente (a meno che ella non dimostri con prove inconfutabili di aver messo al corrente qualcuno del nostro gruppo) – e che desidera prendere le distanze dalle liste AgiAMO e Sipontum (non ci giungono notizie da Manfredonia Nuova). Lo faccia ufficialmente e formalmente e ne prenderemo atto”.

“Nella stessa intervista si lamenta del supporto avuto dalle liste e si vanta di essere stata lei a intercettare il consenso dei cittadini che le permetterà di sedere in consiglio comunale (uno scranno conquistato, e questo lo tenga bene a mente, in particolare grazie al risultato della lista civica AgiAMO)”.

“Dobbiamo difenderci avendo il coraggio di rendere nota la verità corroborata dai fatti, considerato che l’auspicato ravvedimento della candidata non è arrivato nemmeno in ossequio all’educato e signorile silenzio che abbiamo mantenuto, nonostante gli attacchi immotivati, infondati ed irriconoscenti, nonostante la pazienza con cui abbiamo apposto la “pezza” alla pessima iniziativa della Fresca che fece suonare il primo campanello d’allarme quando ormai era troppo tardi poiché la presentazione di Liste e Programma era stata già effettuata. Ci riferiamo alla incresciosa e deleteria faccenda del Programma del quale si era voluta occupare lei e che, ad eccezione delle 20 pagine finali che si focalizzavano su temi, criticità e interventi per Manfredonia elaborate da alcuni nostri validi collaboratori, è risultato “copiato” a quello presentato a Savona da uno dei due candidati sindaco che erano al ballottaggio e che, finito suo malgrado in alcune cronache giornalistiche rimbalzate anche in Liguria, dovette chiarire di non aver mai conosciuto la Fresca (buon per lui!) e di aver mai autorizzato a utilizzare il programma della propria coalizione.
Qualsiasi persona di sani principi si sarebbe vergognata di aver preso una simile iniziativa. Lei no”.

“E’ stata una trave sui binari che ha fermato la nostra corsa e imposto un lavoro durissimo di recupero della nostra credibilità, di cui anche lei ha continuato a beneficiare.
Evitandovi un mortificante elenco di 'defaillancesì commesse dalla Fresca e dal suo sodale Italo Magno, che non ha mancato di rincarare la dose, veniamo al 9 novembre, quando diffamò l’on. Tasso attribuendogli azioni (come un fantomatico accordo con il candidato sindaco Rotice) per le quali ha, poi, chiesto pubblicamente scusa , salvo poi accettare un incontro col candidato sindaco del centrosinistra Prencipe (ne ha dato lei stessa conto alla coalizione, anche se solo successivamente all’avvenuto colloquio) con relative proposte di incarichi che la stessa ha tentato di far accettare alle liste, le quali hanno invece mantenuto fede, al contrario suo, al mandato elettorale.
Tutto ciò noi possiamo provarlo”.

“Nonostante le innumerevoli voci che su di lei si stanno rincorrendo, preferiamo sorvolare e metterci un punto, perché non desideriamo prolungare oltre questo assurdo teatrino che la Fresca si ostina a tenere in piedi, anche e soprattutto per non darle più importanza di quella che in realtà merita (ma siamo pronti a ritornarci qualora costretti con prove alla mano).
In quanto alle dichiarazioni lesive e infondate, presenti e future, ci tuteleremo nelle sedi opportune”.