“Non siamo la succursale di un’altra forza politica. Non siamo succedanei di nessuno” aveva tuonato Giuseppe Conte, presidente del MoVimento 5 Stelle, in una diretta Instagram del 31 marzo scorso. La tensione stava già salendo e, come si ricorderà, il riferimento era ai rapporti dei pentastellati con il Partito Democratico. Lo si è (ri)visto pochi giorni fa, quando l’alleanza al Governo ha vacillato nella Commissione Finanza e Industria del Senato.

“Apprendiamo con stupore che l’amministrazione Rotice, in occasione dei referendum abrogativi sulla giustizia del 12 giugno, in relazione alle modalità di individuazione degli scrutatori, non intende procedere con il sorteggio tra gli iscritti all’albo degli scrutatori ma vuole utilizzare un metodo ancestrale, ossia la nomina diretti degli scrutatori da parte delle forze politiche”.

"Una sera meravigliosa, baciata da un clima splendido e riscaldata dal calore di un folto pubblico presente in piazza. Un dialogo a tu per tu tra il candidato sindaco Felice Scirpoli e la vice direttrice del Quotidiano l'Attacco Lucia Piemontese che, con la sua presenza qualificata e senza filtri, ha consentito la rivelazione non solo dei perché ma dei come e quando di un progetto che prende forma ora dopo ora".

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