Cerignola, Bonito: “A Luigi Reitani intitoleremo una via della nostra città”

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“Le eccellenze di questa terra sono un patrimonio di tutti ed è per questo che vite esemplari, come quella di Luigi Reitani, devono diventare esempi collettivi.

Intitoleremo una via per ricordare la sua storia, la sua caratura culturale, il lustro che ha dato a questa terra con i suoi studi e il suo impegno morale e civile”. Il sindaco Francesco Bonito ricorda la figura del maggiore germanista italiano, originario di Cerignola, scomparso nei giorni scorsi a causa del Covid.

Nato nel 1959, Reitani è stato critico letterario e dal 1991 è stato docente presso l’Università degli Studi di Udine, dove nel 2005 divenne professore ordinario di Letteratura tedesca. Imponente la produzione letteraria e la mole di studi su Schnitzler, sulla cultura viennese di fine secolo, su Ingeborg Bachmann, su Thomas Bernhard e, naturalmente, i suoi costanti e preziosi lavori su Hölderlin e sull’età di Goethe.

In virtù del contributo dato alla diffusione della cultura austriaca in Italia, nel 2010 Reitani fu destinatario del più alto riconoscimento al merito da parte della Repubblica Austriaca. Ha diretto l'Istituto di cultura italiana a Berlino fino al 2019.

“La mirabile vita di Reitani ci dice che questa terra ha uno straordinario patrimonio intellettuale da consegnare alle generazioni future: intitolare una via o una piazza non è soltanto un atto dovuto verso la memoria di una persona di così alto profilo, ma è indice del tipo di città a cui dobbiamo tendere. Reitani è un cerignolano del quale tutta la comunità cittadina dev’essere orgogliosa”, conclude il sindaco Bonito.