San Giovanni Rotondo, avviate due indagini sulla morte del cane Galak: "Vedere quella scena è stato orrendo"

La Nera
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Non si è ancora placato del tutto lo sgomento per la morte del cane Galak a San Giovanni Rotondo, ucciso da alcuni colpi di arma da fuoco.

Uno dei primi a giungere sul posto è stato il referente al randagismo della città di San Pio, Alberto Pietroboni, che così ricorda ‘il cane pellegrino’.

“Quando ho ricevuto il messaggio con la foto ero incredulo, senza parole. Poi ho raggiunto Galak e ho visto con i miei occhi: era tutto vero. Vedere quella scena è stato orrendo. Quanta cattiveria ci può essere dietro un simile gesto”.

“Voglio comunicare che sin da subito sono state avviate le indagini da parte della Polizia Locale e dai Carabinieri (telecamere e rilievi). Il servizio veterinario ASL dopo aver svolto gli accertamenti ha condotto Galak presso l’Istituto Zooprofilattico di Foggia in attesa dell’autopsia che chiarirà ulteriormente dinamiche e modalità dell’uccisione”.

Abbiamo sporto denuncia presso il Comando dei Carabinieri insieme al Sindaco Michele Crisetti verso ignoti. Un’altra indagine prosegue presso la Polizia Locale. Ho avvertito subito dopo l’accaduto il Sindaco di San Marco in Lamis, in quanto Galak era microchippato presso il loro comune. Faremo quanto necessario per rendere giustizia a Galak, trovando chi ha commesso un reato tanto atroce. Sia il Comune di San Giovanni Rotondo che quello di San Marco si costituiranno parte civile”.

“Galak era un’anima buona. Non meritava questa fine. Mi chiedo come si possa sparare a un cane così docile, un amico di tutti, non solo per i pellegrini, i camminatori, ma anche per noi che qui ci viviamo. Me lo chiedo e non trovo risposte. Credo non le troverò mai. Il dolore, quello resterà, così come le lacrime, non mi vergogno di dirlo, che ho versato questa mattina (ieri, ndr)”.

“Ma sono certo che la rabbia sarà in parte placata, perché il responsabile o i responsabili saranno assicurati alla giustizia. E Galak avrà finalmente la sua pace. L’affetto dell’intera comunità non mi sorprende. Per quante storture si porta dietro questa amara terra allo stesso tempo ha nei suoi cittadini migliori (la stragrande maggioranza) gli anticorpi per reagire e isolare le ‘persone’ che nulla hanno di umano”.