Cerignola, in fiamme rifiuti provenienti da Lazio e Campania: "Non vogliamo essere la pattumiera d'Italia"

La Nera
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“È in corso una vera e propria aggressione di tipo ecologico sul nostro territorio. Abbiamo chiesto un intervento deciso e tempestivo da parte dello Stato per la serie impressionante di roghi e abbandoni di ecoballe, provenienti da regioni del centro sud, nella nostra città. Sembra ci sia un vero e proprio mercato nero che da anni soffoca le nostre terre e che rischia di andare fuori controllo”.

Il Sindaco di Cerignola, Francesco Bonito, lancia l’allarme dopo i ritrovamenti e gli incendi di rifiuti nella città ofantina. Sabato scorso, su un terreno già posto sotto sequestro, sono andate in fiamme 150 tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania.

“Dalle indagini svolte fino ad ora si è accertata anche la presenza di rifiuti provenienti dal Lazio. Non vogliamo essere la pattumiera di Italia - commenta l’assessore all’Ambiente Mario Liscio - e abbiamo esposto la nostra preoccupazione al Comitato Provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico di venerdì scorso, dove abbiamo potuto incontrare i vertici della Prefettura e delle forze dell’ordine, che ringraziamo per l’attenzione riservataci e per l’impegno fino ad ora profuso. Abbiamo richiamato l’attenzione sul nostro territorio e sul viavai di camion sospetti che si aggirano nelle nostre campagne”.

“Sabato pomeriggio, tra Cerignola e Stornarella, vi è stato un vasto rogo - prosegue Liscio - che ha carbonizzato centinaia di tonnellate di rifiuti campani. A tarda notte sono finite le operazioni di spegnimento delle fiamme ma dopo poche ore, sempre nella stessa zona, si è registrato un altro rogo. Cerignola è l’agro più grande del Mezzogiorno e per questo servono misure speciali per fermare un traffico illecito di rifiuti non più tollerabile. Dall’analisi dei rifiuti, oltre a quelli campani, abbiamo individuato ecoballe provenienti con tutta probabilità da Roma”.

“Quello dell'abbandono dei rifiuti è un problema serio. L'allarme che lanciamo oggi - spiega l'assessore alle Attività produttive Sergio Cialdella - è a tutela della salute dei cittadini ed è a tutela del mondo agricolo. Ad oggi i roghi registrati nel nostro territorio non hanno interessato le colture, ma non possiamo affidarci al caso e non permetteremo che la nostra città sia etichettata in un certo modo. È necessario lavorare di squadra per contrastare fenomeni tanto sgradevoli quanto pericolosi".

“Ci auguriamo che i criminali vengano assicurati quanto prima alla giustizia e che Cerignola sia liberata da chi deturpa il nostro territorio - conclude il sindaco Francesco Bonito -. La nostra Polizia Locale sta lavorando alacremente per individuare cave e luoghi di abbandoni. Mai come in questo momento è necessario che tutti facciano la propria parte per contrastare le ecomafie”, conclude il primo cittadino.