Gestiva il locale durante periodi di presunta malattia, denunciato dipendente pubblico di Manfredonia

La Nera
Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

A Manfredonia, la Polizia di Stato ha arrestato un 28enne, presunto autore di reiterate condotte aggressive consumate nei confronti del padre, il quale alla vista degli operatori intervenuti si è scagliato con veemenza contro di loro nel tentativo di ostacolare gli accertamenti.

Sempre in materia di accertamenti amministrativi e a seguito della predisposizione di specifiche attività di controllo del territorio organizzate dalla Questura di Foggia, il personale del Commissariato di Manfredonia, recependo anche le numerose istanze provenienti dai cittadini, ha sanzionato più volte gli esercenti di un noto locale ubicato all’interno del porto che, senza le apposite autorizzazioni, ha organizzato eventi di pubblico spettacolo.

Nelle more degli approfondimenti effettuati dagli operatori del locale Commissariato si è appurato che il titolare della licenza era un dipendente pubblico che, dopo avere comunicato all’amministrazione di appartenenza l’assenza dal lavoro per malattia, ha gestito personalmente l’esercizio commerciale. Per tale ragione è stato denunciato a piede libero per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato.

Si tratta del manfredoniano Pino Capriati e il locale è il bar Melagodo, sul Porto turistico. È la struttura cui Autorità di sistema portuale e Gespo Srl (gestore del Marina del Gargano) hanno revocato la subconcessione per gli innumerevoli eventi di dj set non autorizzati. Ma da indiscrezioni circolanti da mesi, l'uomo era anche oggetto di indagine per assenteismo. Stando ai beninformati, gli inquirenti hanno ascoltato anche il medico cui Capriati si rivolgeva per i certificati di malattia. E proprio durante periodi di presunta malattia è stato beccato sull'altro suo posto di lavoro, al bar. Da alcuni mesi, poi, pare abbia intestato l'impresa alla figlia, ma era sempre lui a gestirlo direttamente.

L’uomo ha anche detto, in una intervista a un sito locale fatta all'indomani della pubblicazione su l'Attacco della revoca della subconcessione e dell'autorizzazione al funzionamento, che aveva deciso di vendere il locale e che “la colpa era di chi non gli consentiva di fare turismo a Manfredonia”.

Nel Comune di Cerignola, personale del locale Commissariato, a seguito di attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica di Foggia, ha arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere un ragazzo di 19 anni gravemente indiziato di aver commesso una serie di condotte persecutorie e violente nei confronti dei componenti del proprio nucleo familiare.