Morte Jusupha Joof, Lega Braccianti: “Ci faremo sentire per lavoratrici e lavoratori costretti a vivere nell’invisibilità”

La Nera
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Yusupha Joof dormiva tra queste lamiere quando le fiamme hanno divorato la sua vita stanotte, nell'insediamento dei braccianti a Torretta Antonacci (Provincia di Foggia). In questi anni - dice la Lega Braccianti - il nostro grido di dolore e le nostre sofferenze, riguardo ai temi dei diritti e della dignità lungo la filiera agroalimentare,

si è scontrato con il muro dell'indifferenza politica ed istituzionale di certe articolazioni dello Stato”. “In questi anni lo Stato e la politica si sono preoccupati della salvezza di verdura e frutta mentre le braccia che le raccolgono sono ridotte in condizioni ai limiti della schiavitù socio lavorativa”.

“Nonostante le temperature infernali di questi giorni, si lavora svegliandosi alle 4 del mattino fino al tramonto per un salario misero e nel limbo delle leggi sull'immigrazione, un modo per spogliare i braccianti del loro status di lavoratrici e lavoratori”.

“Ci faremo, come Lega Braccianti , sentire per Yusupha e tutte le lavoratrici e i lavoratori dimenticati costretti a vivere nell'invisibilità”.