Torretta Antonacci, rogo mortale per Yusupha Joof. Dem Bordo e Campo: “Smantellare baraccopoli, Manfredonia ha 53,6 milioni”

La Nera
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Continuano ad arrivare reazioni dal mondo politico dopo l’incendio avvenuto nell’insediamento di braccianti africani a Torretta Antonacci che ha causato la morte di Yusupha Joof, nato in Gambia. Dopo le parole del sindacalista Aboubakar Soumahoro e quelle del capogruppo regionale leghista Davide Bellomo, arrivano altre voci.

“Stamattina la morte di un altro immigrato in provincia di Foggia per l'incendio delle baracche in cui dormiva. Da parlamentare del territorio e da cittadino - la dichiarazione dell'onorevole manfredoniano Michele Bordo (PD) - mi vergogno per questa ennesima tragedia. Insisto da anni perché quelle baraccopoli fatiscenti e senza servizi minimi essenziali vengano smantellate per assicurare agli immigrati, che ogni giorno lavorano nei nostri campi, condizioni di vita diverse. Ma continua a non accadere nulla. Aumentano purtroppo solo i numeri di questa strage silenziosa. Non so davvero cosa debba ancora succedere perché le istituzioni intervengano per cancellare questa vergogna”.

Il consigliere regionale concittadino, Paolo Campo (PD), dice che “Oggi siamo di nuovo annichiliti di fronte ai resti fumanti della bara di legno e plastica che si è accartocciata sui resti carbonizzati di un migrante. Un’altra morte causata dalla povertà, lo sfruttamento, i ritardi. Questi ultimi sono, oggi più che mai, inammissibili. Il Governo, per mano del ministro Andrea Orlando, ha stanziato 200 milioni di euro dei fondi del PNRR per cancellare la vergogna dei ghetti disseminati nelle nostre campagne e nelle periferie di tante altre città d’Italia”.

“Alla provincia di Foggia è stato assegnato il finanziamento più cospicuo, 103,5 milioni, che quantificano tanto il necessario a cancellare per sempre baraccopoli e insediamenti rurali abusivi che la vergognosa prassi dello sfruttamento dei migranti nei campi e non solo. Soldi che devono essere spesi presto e bene. Consultazioni, condivisioni, partecipazioni sono tutte procedure e prassi corrette e necessarie, perché i ghetti saranno cancellati quando l’integrazione sarà realizzata per davvero nelle città e nei paesi, non ai loro margini o in mezzo alle campagne”.

“Nella provincia di Foggia - specifica Campo -, ciò vale per Carapelle, Carpino, Cerignola, Lesina, Poggio Imperiale, San Marco in Lamis e Manfredonia. Soprattutto Manfredonia, il cui Comune è beneficiario di 53,6 milioni di euro. Bisogna elaborare progetti e un programma utile a cancellare il ghetto della “pista”, riqualificare l’area di Borgo Mezzanone e avviare l’integrazione tra poche centinaia di residenti e migliaia di migranti”.

“Il cronoprogramma imposto dal PNRR è stringente, bisogna agire, rapidamente e con efficacia; è necessario mettersi subito al lavoro”.