Tentata rapina in gioielleria ad Apricena, malviventi scappano dopo colluttazione: due arresti

La Nera
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I militari della Compagnia Carabinieri di San Severo hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 25enne e alla denuncia in stato di libertà a carico di un 16enne, sanseveresi, gravemente indiziati in ordine a un tentativo di rapina effettuato ad Apricena ai danni di una gioielleria.

In particolare - secondo la ricostruzione provvisoria dei fatti che ha determinato l’adozione del provvedimento cautelare -, intorno alle ore 20.30 del 4 giugno scorso, mentre il minorenne si posizionava all’esterno dell’esercizio commerciale con funzioni di “palo”, il maggiorenne è entrato all’interno della gioielleria e dopo essersi finto interessato all’acquisto di una collana per la propria fidanzata ha minacciato, mediante l’utilizzo di un coltello da cucina, il proprietario del locale.

Ne è nata, dunque, una colluttazione, all’esito della quale i soggetti sono stati messi in fuga, senza refurtiva alcuna. Il titolare dell’esercizio ha riportato delle ferite da taglio al volto mentre la moglie, anch’essa intervenuta nella colluttazione, oltre a un grosso spavento, non ha subito fortunatamente conseguenze fisiche.

Nei momenti immediatamente successivi alla rapina i Carabinieri, grazie alla istantanea visione dei filmati degli impianti di videosorveglianza dell’attività e dei negozi circostanti e dopo aver ascoltato il racconto delle vittime, si sono messi alla ricerca dei due soggetti ricostruendo minuziosamente l’ipotetico percorso di arrivo e fuga.

All’alba della giornata successiva sono stati sorpresi a dormire all’interno dell’auto utilizzata per commettere il tentativo di reato, ben nascosti fra gli ulivi di una campagna appena fuori il centro abitato di San Severo.

L’intervento dei Carabinieri ha consentito così di raccogliere elementi gravemente indiziari fondamentali ai fini delle provvisorie contestazioni penali, quali l’abbigliamento utilizzato durante il tentativo di rapina e il coltello da cucina.

L’8 giugno il Gip presso il Tribunale di Foggia ha convalidato il fermo di indiziato di delitto e disposto gli arresti domiciliari nei confronti del soggetto maggiorenne.

Il giorno successivo, infine, il Gip presso il Tribunale per i Minorenni di Bari ha emesso ordinanza di custodia cautelare nei confronti del soggetto minorenne il quale veniva, dunque, arrestato e condotto presso l’istituito penale per i Minorenni di Bari.