Manda mail al Lecce Film Fest con insulti al regista foggiano Giuseppe Sciarra

La Nera
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I toni della mail sono sguaiati, i termini usati irripetibili. Parolacce e bestemmie si sprecano, in un crescendo di delirio in cui l’omofobia si mescola ad altri temi, messi lì a casaccio, senza un filo logico.

E tuttavia, tale è l’aggressività manifestata che Giuseppe Sciarra, 39enne regista originario di San Giovanni Rotondo (residente a Roma), ha preso la situazione molto sul serio.

Quella mail, infatti, è indirizzata a lui, anche se in forma indiretta. È stata recapitata, per la precisione, all’organizzazione del Lecce Film Fest. L’organizzazione ha subito contattato sia il regista pugliese (che è fra i partecipanti) per renderlo edotto di quanto accaduto, sia la questura. Ma dovrà comunque essere il diretto interessato, eventualmente, a sporgere denuncia.

La mail, come detto, è arrivata all’indirizzo del Lecce Film Fest, ma è apertamente indirizzata a Sciarra, offeso pesantemente nel testo più volte. Il soggetto scrive al regista “che anche a te non interessa quel che mi han combinato i” carabinieri (ma il termine è stato storpiato, fino a ricavarne una mezza parolaccia) e prosegue sostenendo che “sei solo il 115ecisimo giornalaio del […] che mi rimbalza, in 8 anni: e mentre l’Italia morirà di spread e Covid, io godo sempre al pensiero di 170.000 morti di Covid”, oltre che di Cerciello Rega, in quest’ultimo caso accompagnando il cognome del militare con una bestemmia. La conclusione, però, è sempre dedicata al regista con un “crepa di Aids”, più altri insulti di stampo omofobo.

Fino a poche ore addietro, scosso dal tono minaccioso della mail, la presenza del regista sembrava persino incerta. Ma l’organizzazione della kermesse, di cui direttore artistico è Nicola Neto, ha avuto rassicurazioni: Sciarra sarà presente.

Quanto all’autore della mail, ha usato un indirizzo in chiaro. Nome e cognome sembrerebbero ricondurre a un soggetto in particolare. Tuttavia, occorrerà una denuncia per far sì che scatti un’indagine e che si possa effettivamente appurare l’identità del mittente.

(fonte: lecceprima.it)