Dalla storica impresa di parrucchieri agli artigiani dei giochi pirici. Le vittime della violenza

La Nera
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Snipers, cecchini, del crimine stanno provando a destabilizzare la quiete sociale di San Severo e di quella che è una delle comunità tra le più laboriose e accoglienti della Capitanata. Delinquenti che si fanno scudo delle tenebre per dare un segno di presenza in città, con rigurgiti di atti criminali dopo che la Squadra Stato, nei mesi passati, soprattutto con l’operazione Ares, aveva assestato un duro colpo alla delinquenza.

Ma dopo le due esplosioni della settimana scorsa alla profumeria Afrodite e alla concessionaria Opel e quelle della scorsa notte, al salone di bellezza “I Liquadri” e all’attività “Pirolandia”, il sindaco, Francesco Miglio aveva lanciato un accorato appello alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese per una sua venuta in città.

"La magistratura e le forze di polizia stanno assicurando il massimo impegno contro le organizzazioni criminali che operano a Foggia e in provincia". Così il ministro dell'Interno, annunciando che il prossimo lunedì presiederà, in Prefettura, il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica a cui parteciperanno anche il capo della Polizia - direttore generale della Pubblica Sicurezza, i comandanti generali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i vertici della locale Procura della Repubblica e della Direzione distrettuale antimafia di Bari.

Ad annunciare l’arrivo della ministra, il sottosegretario alla Giustizia, Paolo Sisto: “La Puglia non è e non sarà una terra di violenza e di intimidazioni. Ecco perché, dopo i due nuovi, gravissimi fatti avvenuti la scorsa notte a San Severo, ho chiesto, con tutta Forza Italia Puglia, l'intervento della ministra Lamorgese sui territori martoriati del foggiano, teatro di criminali attentati alla libertà democratica. Ringrazio la Ministra – ha concluso il deputato forzista - per la sensibilità e prontezza con cui ha assicurato non solo la sua presenza personale ma anche immediate misure contro una allarmante escalation di violenza. Forza Italia è e sarà al suo fianco, come al fianco dei pugliesi, nella lotta ad ogni forma di barbaro attacco ai diritti fondamentali”.

Le imprese entrate nel mirino della criminalità nell’ultima settimana sono note anche oltre le mura della Città dei campanili, come “I Li Quadri”, parrucchieri che hanno realizzato su San Severo e Foggia, importanti attività anche formative. Il fondatore, de L’Egiziana Scuola & Accademia per Parrucchieri è Nico Li Quadri, titolare del locale in Via Checchia Rispoli, 22 messo a soqquadro dalla deflagrazione della scorsa notte. Lui è anche il “direttore artistico” della scuola che ha formato, e continua a formare, centinaia di giovani che coltivano questo profilo lavorativo.

Dal 1983, inoltre, "L'Egiziana Scuola & Accademia per Parrucchieri" è diretta da Brenda Li Quadri e dal vice direttore Denis Settanni, e “Presenta il miglior metodo educativo nella professione dell'hair-styling”, si legge sui profili social del gruppo.

Ma tutto parte da Giovanni Li Quadri, oggi ottantenne, che può vantare oltre mezzo secolo di attività, se non addirittura sessantacinque anni. Dopo il meritato riposo e prima della pensione, Giovanni Li Quadri ha lasciato tutto nelle mani dei suoi figli, tutti professionisti nel proprio settore, compreso quello estetico. La carriera di Nicola (Nico), comincia nel 1979 a soli 14 anni, quando spinto dalla curiosità si avvicina al mondo degli acconciatori. “Dopo solo quattro anni diventa maestro nel metodo scientifico del taglio della Pivot Point International, e trasmette i suoi insegnamenti agli allievi della sua scuola fondata assieme al padre, mentore nella professione”.

Lavorando con passione ed entusiasmo nel suo storico salone, “I Li Quadri Parrucchieri”, a San Severo, costituisce una collaborazione in esclusiva con Aldo Coppola.

L’odore acre di bruciato che è rimasto nell’aria ricorda quello dello zolfo, ingrediente primario della polvere da sparo, quella che le abili mani di Carmine Ricciardi e il figlio Massimo, usano per realizzare giochi pirici di quella che è la loro più che decennale attività pirotecnica.

“La Nuova Pirotecnica Pirolandia nasce dal connubio di affermate realtà commerciali e pirotecniche – si legge sul sito -. Azienda oggi affermata e forte di referenze di grande prestigio, offre molteplici servizi nel campo della pirotecnìa, sotto il comune denominatore della qualità assoluta. I fuochi di nostra esclusiva progettazione vengono confezionati in Italia da maestri artigiani, la cui mano esperta intreccia sapientemente carta e spago, attorno al frutto della più sofisticata chimica del colore e della luce”.

Una famiglia attiva in diversi settori merceologici, che vede nell’artigianato dell’arte pirotecnica anche il punto vendita di Corso Leone Mucci, sede dall’attentato: Pirolandia. “Dalla più intima magia della vostra festa nuziale alle più prestigiose esibizioni pubbliche”.

San Severo è chiamata anche “La città dei fuochi” e vede aziende storiche come Chiarappa, Del Vicario, Presutto e Ricciardi. Ma i fuochi, quelli d’artificio, usati nella festa patronale, quando si tornerà alla normalità, e venduti in tutto in mondo non quelli delle bombe intimidatorie usati anche in tempo di pandemia.