Funerali bimbi morti in campo nomadi a Stornara, mons. Renna: "L'abusivismo va denunciato"

La Nera
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Sono terminati poco fa, presso la Chiesa di San Rocco, i funerali dei due fratellini bulgari morti nel rogo propogatosi accidentalmente all'interno dell'abitazione in cui vivevano insieme ai genitori, nel campo rom alla periferia di Stornara.

A celebrare le esequie, in una chiesa quasi vuota, monsignor Luigi Renna, che ha detto ai familiari delle vittime: "Fuggite da quel campo. Anche la promessa di un lavoro o di un guadagno non vale la vostra vita. Se c'è qualcuno che si è arricchito intorno alla creazione di quell'insediamento merita la dannazione eterna. L'abusivismo va denunciato sempre. Campi come quello non devono più esistere", ha concluso Renna.

A cui ha fatto eco l'intervento del prefetto, Carmine Esposito: "Mi sono ripromesso che la morte dei due bambini avrebbe avuto un senso. Ecco perché ho dato disposizione che tutti gli insediamenti simili della provincia dovranno essere messi in sicurezza".

Il sindaco di Stornara Rocco Calamita, a l'Attacco, ha sottolineato come i primi interventi sul campo siano già stati eseguiti ma, ha avvertito, "se non diventerà un vero e proprio villaggio a norma dovrà essere smantellato".