Operazione contro il caporalato, misura cautelare per moglie del prefetto di Bari

La Nera
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Tra i 16 destinatari di misure cautelari, alcune in carcere e altre agli arresti domiciliari, nell’operazione dei Carabinieri contro il caporalato nella provincia di Foggia, spicca quello della moglie del noto prefetto Michele di Bari.

Il 62enne mattinatese, dal 14 maggio 2019, è il capo del dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione.
Promosso viceprefetto nel 2001, è dapprima capo di Gabinetto e, in seguito, viceprefetto vicario presso la prefettura di Foggia.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi e delicati incarichi, tra i quali quelli di vice Commissario Governativo della nuova Provincia di Barletta-Andria-Trani e di Commissario ad acta per l'esecuzione di provvedimenti giurisdizionali del T.A.R. - Puglia, è stato inoltre Commissario Straordinario di numerosi comuni. Dal 2007 è nominato esperto di sanità e politiche sociali dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Nominato Prefetto il 22 dicembre 2010, assume le funzioni di vice Commissario del Governo nella Regione Friuli Venezia Giulia.
È stato prefetto di Vibo Valentia, dal 2012 al 2013, e di Modena, dal 2013 al 2016, e di Reggio Calabria fino al 2019.

Ulteriori ragguagli nel corso della giornata.