Ritorno a San Severo vietato per Paname. Tricarico: “Danno d’immagine ulteriore, ascoltate Matteo ‘U Nirh”

La Nera
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Nuovo capitolo della vicenda Vittorio Brumotti a San Severo. Circa un mese dopo il servizio dell’inviato di Striscia la Notizia, poi aggredito, durante il quale documentava lo spaccio di droga nel quartiere San Bernardino, quella stessa area della città dei campanili era diventata il set di una canzone del rapper Paname. Un brano breve ma denso di minacce esplicite nei confronti dello stesso Brumotti.

L’attività investigativa condotta dalla Polizia di Stato ha consentito di individuare le persone immortalate nelle immagini e, conseguentemente, di disporre delle misure di prevenzione nei loro riguardi. In particolare, il rapper è stato raggiunto da un provvedimento di foglio di via con divieto di ritorno, per tre anni, nella città di San Severo. In caso di violazione rischia l’arresto fino a sei mesi.

Ulteriori misure di prevenzione hanno colpito alcune delle persone che hanno fatto da contorno all’esibizione del cantante. Infatti, sono stati irrogati tre “avvisi orali” ad altrettanti pregiudicati del posto, uno dei quali era stato partecipe dell’aggressione del 5 ottobre a Brumotti. In caso di violazione, sono punibili fino a tre anni di reclusione

Il video già poche ore dopo la sua pubblicazione, avvenuta il 10 novembre, contava migliaia di visualizzazioni con svariati like e numerosi commenti di apprezzamento. Gran parte del filmato è stato girato davanti l’abitazione sottoposta a sequestro dalla Polizia di Stato, nella quale le telecamere di “Striscia la notizia” avevano documentato l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

“Purtroppo oggi appena accade qualcosa del genere ne parla tutta Italia – ha evidenziato a l’Attacco Nazario Tricarico –. L’aspetto che è stato sottovalutato è che comunque il danno d'immagine alla città, ulteriore rispetto a quanto accaduto all’inviato di Striscia la Notizia, c'è. Ultimamente siamo molto presenti sulle pagine dei giornali per episodi di cronaca: in poco più di un mese abbiamo registrato l'aggressione a Brumotti, un tentato omicidio all'interno di una scuola e l’omicidio di sabato scorso. La città è già ampiamente provata. Quando questa problematica diventa narrazione per scopi pubblicitari, una trovata di pessimo gusto, in quel caso si dovrebbe tutelare l'immagine della città. Il Sindaco Francesco Miglio quindi dovrebbe valutare tutto quello che è possibile fare, in termini legali, per chiedere conto a questo soggetto rispetto a tutte le cose che ha detto nella sua canzone”.

Nel videoclip si vede il cantante con un folto gruppo di ragazzi di San Bernardino che interagiscono con lui mentre intona esplicite minacce all’inviato di “Striscia”, accompagnando le parole con chiari gesti che imitano l’esplosione di colpi d’arma da fuoco. “Il video non solo esprime approvazione per l’aggressione di cui Brumotti è rimasto vittima – affermano le forze dell’ordine –, ma contiene anche gravi espressioni verbali con le quali si esalta e si invoca il compimento di ulteriori azioni lesive nei riguardi dell’inviato, sino a punto di minacciarne la morte”.

Il filmato, poiché pubblicato sul web, attraverso quindi mezzi di comunicazione caratterizzati dalla rapidità della diffusione e dalla amplificazione duratura, è stato in grado di raggiungere un numero indeterminato di persone, istigandole a delinquere. Tricarico, dunque, invita ad ascoltare le note di un altro rapper, questa volta sanseverese doc.
“Abbiamo un artista, non conosciuto dagli adulti ma molto ascoltato dai più giovani, Matteo ‘U Nirh il suo nome d’arte – ha affermato a l’Attacco –, un ragazzo che ha scritto dei testi e autoprodotto delle canzoni che sono assolutamente degne di essere ascoltate a livello nazionale. E’ un giovane che è figlio dei quartieri più difficili di San Severo e ha una vita piena di criticità: nei suoi brani il disagio di vivere in certi posti e anche la discriminazione che si subisce è denunciata in una maniera eccellente dal punto di vista lessicale e musicale. Questo paragone permette di sottolineare come San Severo non è fatta solo in un certo modo, ma qui nascono anche dei fiori”.