Aperitivi "salati" a Baia del Monaco, la risposta di Trotta: "Non siamo ladri"

la Bianca
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Rincari, rincari e ancora rincari. Sta facendo discutere il popolo del web, e non solo, lo scontrino pubblicato da alcuni turisti che qualche giorno fa hanno deciso di sostare e “pranzare” al ristorante “Due Palme” sito nel villaggio turistico di Baia del Monaco in Piana di Macchia e, più precisamente, in località Varcaro (Monte Sant’Angelo, ndr) dove qualche antipasto arricchito da contorno è costato circa 75 euro.

“Parlava di un antipasto misto con vari prodotti a 11 euro – commentano dal web - non specificava solo una bruschetta. Aggiungo che all'ingresso ci sono stati chiesti 25 euro per un ombrellone e tre lettini che ovviamente non abbiamo più preso perché alle 16:30 saremmo dovuti andar via e l'anello al naso l'avevamo lasciato a casa”.
Già l’anno scorso il quotidiano l’Attacco aveva anticipato l’aumento dei prezzi in località Macchia dove alcune strutture erano giunte a toccare 28/30 euro per un ombrellone e due lettini.

Un reportage che aveva inoltre evidenziato lo straordinario cambiamento che sta vivendo l’area limitrofa a Mattinata che oggi punta al mercato turistico internazionale. Insomma uno dei luoghi più belli della costa garganica meridionale sta conoscendo da diversi anni gli investimenti dell’imprenditore montanaro Vincenzo Trotta, titolare di Immobiliare San Giuseppe che ha voluto replicare agli attacchi giunti dai social.

“Siamo rimasti delusi da tutto questo clamore e dalle accuse fatte – commenta – siamo un’azienda seria con alle spalle circa 40 anni di attività alberghiera di grande livello. Dopo tutto questo caos vorrei ribadire invece la nostra correttezza: seduto al tavolo viene lasciato il listino prezzi di ogni portata, questo è certo.
Con i clienti del villaggio abbiamo una convenzione per un menu che prevede primo, secondo, contorno, anguria e finanche dessert al costo di 15 euro. Per i passanti, invece, abbiamo un menu completo a 25 euro che prevede i prezzi di ogni singola portata. Queste persone si sono lamentate su tutto – rincara l’imprenditore – anche sui piatti in cui sono state servite le portate. Con cinque antipasti a 11/12 euro caduno, si arriva a quella cifra. Quando l’utente spezza il menu prendiamo un forfait come coperto, un servizio di 3 euro. Se ci facciamo i conti, si arriva tranquillamente a quella cifra.

Non ci riteniamo dei ladri o approfittatori, per noi il cliente è sacro e va trattato bene. Le mie non sono solo chiacchiere e i numeri parlano chiaro: contiamo circa 430 mila presenze all’anno. E siamo anche proprietari del Palace Hotel di Monte Sant’Angelo che registra a sua volta 25 mila presenze. Non siamo propriamente degli sprovveduti, ed abbiamo sempre ottime recensioni sulle nostre strutture. Non forziamo nessuno ad acquistare i nostri prodotti – aggiunge – siamo gente seria e stiamo tenendo i prezzi degli anni passati – aggiunge – fortunatamente la stagione sta andando molto bene: il nostro villaggio possiede oltre cento appartamenti.

La ristorazione conta circa il 2% del nostro incasso. Da qui la possibilità di organizzare prezzi particolarmente vantaggiosi per i clienti del nostro villaggio. Con questi numeri non avvertiamo di certo l’esigenza di speculare sul cibo e sui nostri utenti, fossero anche di passaggio. Stessi prezzi mantenuti al Palace Hotel di Monte dove svolgiamo anche ricevimenti, pur dovendo affrontare dei rincari stellari tra bollette energetiche e costi vari. Ricordo che i prezzi sono aumentati del 40/50% su tutta la materia prima e non finisce qui – commenta – a fronte delle 3200 euro di Enel sostenute per un solo mese del 2021 al Palace, ne abbiamo pagati 8 mila quest’anno”.
A salvare il salvabile, secondo Trotta, le presenze che non sono di certo mancate.
“Al villaggio siamo pieni- riflette - il 2022 si sta proiettando positivo. Registriamo sold out dalla prima all’ultima settimana per gli appartamenti del villaggio e circa il 70/80% di capienza per il Palace Hotel che resta comunque una struttura lontana dal mare e non ci lamentiamo”.