Bomba al bar del Cacciatore, il titolare avvia raccolta fondi: "Siamo certi che non ci lascerete soli"

la Bianca
Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Un’esplosione che aveva provocato distruzione e sdegno. Il titolare del bar del Cacciatore, locale ubicato in una stazione di servizio sulla strada Garganica alle porte di San Nicandro, ora chiede l’aiuto di tutti per poter ripartire.

"Nella notte del 18 giugno scorso – si legge sulla piattaforma Gofundme – è stato completamente distrutto da un violento attentato dinamitardo da parte di ignoti. Un improvviso boato ha rotto il silenzio di una calda notte d’estate e in pochi istanti l’attività è stata spazzata via insieme ai sacrifici di una vita di lavoro, lasciando numerose famiglie prive di occupazione”.

“Sparisce così, fragorosamente, un pezzo della nostra storia, un ricordo della nostra giovinezza, un punto di riferimento per la popolazione garganica, per i numerosi pendolari e per le migliaia di turisti che affollano la nostra bella terra, un porto sicuro”.

Il locale, infatti, era molto frequentato dai cittadini di San Nicandro: non solo per prendere un caffè o comprare un pacchetto di sigarette, ma anche come vero e proprio punto di ritrovo prima di andare in gita fuori porta o per bere qualcosa la domenica dopo pranzo. Durante la settimana, in particolare, vi si recavano soprattutto i lavoratori tra cui agricoltori, pastori e camionisti. La maggior parte degli avventori, comunque, era del posto.

“Abbiamo avviato, quindi, una raccolta fondi per chiedere la vostra solidarietà, un vostro piccolo contributo economico per aiutarci a mettere un tassello di positività su questa triste vicenda. Chiunque desideri offrire il proprio aiuto potrà effettuare una donazione libera (qui il link). Contiamo nella vostra vicinanza e siamo certi che non ci lascerete soli”.