Sempre più genitori baciano i figli sulle labbra, Milena Tartaglia: “Si tratta di una pratica sbagliata che genera confusione”

la Bianca
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Le manifestazioni d’affetto dei genitori verso i figli, sono un’emozione unica, spontanea, naturale e incommensurabile. Abbracci, coccole, carezze, baci, servono allo sviluppo evolutivo del bambino o della bambina. I baci tra genitori e figli, però, possono produrre effetti diversi.

Sarà la bella stagione, grazie alla quale si passa più tempo con i figli, con le vacanze che favoriscono le relazioni emotive; sarà che i VIP usano sempre più i social anche nel rapporto con i figli, si vedono sempre più genitori che baciano sulle labbra, sulla bocca, i propri pargoli, in modo naturale. In realtà, secondo molti esperti, questa pratica è da evitare. Così come sono da evitare frasi tipo: “Ti amo”. In un post apparso sul noto social, lo psicoterapeuta dell’età evolutiva, ricercatore presso il dipartimento di Scienze biomediche dell'Università di Milano, Alberto Pellai, dice chiaramente: “Baciare sulla bocca i figli è sbagliato. Gli adulti hanno la responsabilità di offrire tenerezza e contatto ai loro bambini, senza mai ricorrere a gesti che possano essere fonte di eccitazione o sensazioni intense”. L’esperto, continua: “A un bambino si deve dire ‘Ti voglio bene’ e non ‘Ti amo’. Ad un bambino si danno baci sulle guance e non sulle labbra”.

Le ragioni del “no” ai baci sulle labbra ai figli, sono date dalla psicologa e psicoterapeuta, Milena Tartaglia a cui l’Attacco ha introdotto l’argomento, chiedendo il “perché”, il bacio sulla bocca ai figli piccoli, pur essendo un gesto amorevole che spesso si vede fare, ha un certo impatto sulla psiche del bambino: “Molto spesso sono le madri che manifestano il loro affetto nei confronti dei più piccoli con baci sulla bocca, sulle labbra e, a volte, questo comportamento viene tenuto fino all’età scolare, momento in cui il bambino si sperimenta nella socializzazione. L’importanza del contatto corporeo tra madre e bambino assume un ruolo fondamentale nello sviluppo psicofisico; a livello neurobiologico forma il sistema nervoso centrale e il sistema endocrino innescando alti livelli di oppioidi che generano la piacevolezza nelle relazioni con gli altri – ha sottolineato la professionista -. Inoltre, a livello psicologico, le carezze, gli abbracci, il tono della voce e il prendersi cura contribuiscono alla sicurezza e al senso di protezione che facilitano l’autonomia e la capacità di sperimentarsi”. Volendo dar seguito anche si proverbi, ai detti antichi, era consuetudine sentire: “I figli si baciano quando dormono”, magari è una frase che si presta ad un’altra chiave di lettura.

Tornando ai VIP che baciano i figli sulle labbra e mettono le foto sui social è evidente che è sbagliato: “La bocca è l’organo sensitivo attraverso il quale il bambino fin dalla nascita entra in relazione con la madre attraverso il nutrimento ed è il principale organo di esplorazione attraverso il quale prende contatto e stabilisce una relazione con il mondo esterno – ha ripreso Milena Tartaglia -. Il passaggio dal seno materno all’esplorazione del mondo circostante è il primo step verso l’autonomia, considerando quando importante sia la pratica dello ‘svezzamento’. Il bacio usato con altre modalità, invece, diventa un modo per non agevolare questo processo legando a sé il bambino. Intorno ai 3-4 anni, il bacio soprattutto dato dal genitore del sesso opposto, può alimentare fantasie di coppia da parte del bambino associando il genitore come fidanzata o fidanzato: questo genera ambiguità, confusione nei ruoli e non aiuta il bambino ad avere confini chiari tra sé e gli altri”. Si genera confusione anche usando frasi o parole, seppur in buona fede:

“Certamente – ha sottolineato la psicoterapeuta -. I bambini, già in complesso edipico, sentendosi dire la ‘fidanzata di papà’ o il ‘fidanzato di mamma’, e poi durante l’adolescenza quando davvero sboccia l’amore, quel genitore, con tutta la buona intenzione del caso, o per scherzo, gli dice ‘Mi hai tradito’, è di quando più sbagliato si possa affermare. C’è un’affettività completamente diversa perché tra due fidanzati s’innesta anche la sessualità. Quindi, il figlio o la figlia, non hanno tradito proprio nessuno”. Labbra e bocca, quindi, in che relazione sono? “La bocca è una zona erogena del corpo e provoca sensazione di eccitamento a livello fisico, rappresenta l’intimità della relazione che rimanda a una fase più adulta come quella dell’adolescenza dove oltre all’attaccamento interviene la sessualità, come dicevo prima – ha specificato la psicoterapeuta sanseverese -. Possiamo concludere affermando che i bambini hanno bisogno di coccole, abbracci e baci che rimandano solo all’affettività una base essenziale per la fiducia in sé stessi, per quel senso di protezione, e nelle relazioni con gli altri, senza creare confusione, verso l’autonomia e la libertà”.