"La Festa di Sant'Anna, a Foggia, potrebbe non esserci più in futuro"

la Bianca
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A pochi giorni dalla festa che celebra la Santa venerata dai Crocesi, i foggiani si preparano anche ad un’importante ricorrenza che fonda le sue radici nelle tradizioni del territorio: la Festa di Sant’Anna (protettrice delle partorienti, essendo la madre della Madonna, che fu concepita in tarda età nonostante la sterilità). “Anche quest’anno, dovendo fare i conti con le tante limitazioni e quelle poche concessioni che le istituzioni religiose e civili ci permettono, la Festa si svolgerà in forma ridotta" - spiega Giovanni Pipoli della Confraternita Pia Unione Sant’Anna organizzatrice dell’evento.

"Il 25 luglio si svolgerà una piccola processione nelle aree limitrofe alla parrocchia”. Verranno infatti toccate la parallela di via Sant’Antonio, piazza Carlo Villani, via Manzoni, via della Repubblica, via Cappuccini, Iconavetere e Sant’Anna. “Il giro originale era due volte più grande - spiega - anche durante il Corpus Domini hanno svolto una piccola processione partita da San Guglielmo e Pellegrino e giunta al Sacro Cuore, circa 300 metri in linea d’area. Con il regolamento cambiato dal Comune ci hanno chiesto croce rossa, personale di sicurezza e tanto altro ancora.

Noi, così come la parrocchia del Carmine, ci riteniamo fortunati. Molte altre realtà come Santa Rita, Sant’Antonio e San Luigi non hanno fatto niente. La verità che diventa sempre più difficile organizzare certe manifestazioni – confida Pipoli – fino a non molto tempo fa potevano girare per le case del quartiere incontrando tante persone poi risultate ben orgogliose di lasciare qualcosa per la parrocchia e per la festa. Oggi non è più possibile, per il Covid e tante altre ragioni. Dobbiamo vedercela con quel poco che abbiamo”. Secondo Pipoli ci sarà comunque spazio per una piccola banda e una luminaria di fronte la chiesa “era comunque necessario dare un segnale alla città. Non avendo sponsorizzazioni non riusciamo a far fronte ai costi – rincara – non riusciamo più a permetterci fuochi e spettacoli, non ci concedono nemmeno più le autorizzazioni necessarie. Il Vescovo?

Ci fa attenere alle disposizioni civili. Purtroppo non abbiamo un grande supporto: solo il nostro parroco ci sta dando una grande mano”. La Festa di Sant’Anna era spiritualità e festa a 360 gradi. Sulla via dei crocesi si dispiegavano luminarie, bancarelle e spettacoli che allietavano la serata dei foggiani. Era un appuntamento da non perdere. Per non parlare delle tradizioni culinarie con pizze fritte e ciammaruchelle. “Purtroppo stiamo perdendo pezzi importanti della nostra tradizione: tanta gente ci viene a chiedere conto ma non sappiamo cosa rispondere loro”. Intanto a dieci giorni dal 26 luglio, resta incertezza anche per le bancarelle e le giostre.