Giuliano Volpe fa le valigie e lascia Foggia per sempre. Decisione sofferta ma irrevocabile. “Continuerò le mie ricerche in Daunia”

la Bianca
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“Da oggi entro in modalità trasloco; tra un mese vado via da Foggia dopo quasi 20 anni”. Comincia così il messaggio che Giuliano Volpe ha lasciato ieri sulla sua pagina Facebook, annunciando una decisione che già da tempo era presa. Con amarezza e qualche delusione di troppo, il professore ed archeologo di Terlizzi, che oggi insegna all’Università degli Studi di Bari, lascia un territorio

nel quale ha operato con merito e grandi risultati, nel campo della didattica e della ricerca scientifica ma anche come operatore culturale e promotore ed animatore di iniziative e progetti.

E’ stato Rettore dell’Università foggiana dal 1º novembre 2008 al 31 ottobre 2013, negli anni della sua permanenza nel capoluogo foggiano ha condotto importanti campagne di scavo nella Daunia, da Herdonia, a Faragola a Siponto per citarne solo alcune, con una copiosa produzione di studi, ricerche e documentazioni per prestigiose case editrici specializzate, approfondendo i temi dell’indagine archeologica legata alla valorizzazione e conservazione del paesaggio, dei beni culturali, della ricognizione di siti, metodi e tecniche di studio.

“Ho cominciato a riempire scatole e sto scartando un sacco di carte, e così vedo passare decine di anni tra centinaia di convegni, conferenze, documenti, commissioni, pubblicazioni, candidature politiche (sfortunate), consulenze, progetti, lettere cartacee, ecc. Ritrovo anche vecchi computer e strumenti vari, tra cui macchine fotocamere analogiche con rullini di diapositive. Sto (inevitabilmente) buttando via tante carte (ho riempito un intero cassonetto della carta - che ho fatto fatica a trovare senza che fossero pieni di normale spazzatura- che avevo conservato per tanti anni, tra cui documenti del mio lavoro di docente e rettore e delle mie varie attività a Foggia” scrive Volpe.

Sua è stata l’operazione che portò alla costituzione della Fondazione Apulia Felix da cui ha preso vita nel 2014 un’esperienza che ancora oggi arricchisce di proposte e attività la vita culturale della città, con il recupero dell’Auditorium di Santa Chiara, nel cuore della città antica.

Numerosi i commenti che seguono sulla rete a testimonianza di una decisione che scontenta una grande platea degli attori culturali e non del territorio: tra essi anche quello dell’architetto Gianfranco Piemontese che scrive “Giulio mi spiace che tu lasci Foggia” ed altri “Resta comunque una grandissima stima per un uomo dalla vista lunga, un illuminato direi. Grazie per quanto fatto per Foggia”, “Conosco bene e capisco questo momento. Ti abbraccio forte, in bocca al lupo per la tua nuova vita. Però aggiungo pure che a Foggia lasci tracce grandi e importanti, questa città ti deve molto”. “Foggia perde un grande uomo di Cultura…. sono dispiaciuto tantissimo” e così di seguito, i moltissimi post tutti di questo tenore.

In uno dei commenti di risposta Volpe rassicura che le sue ricerche nella Daunia continueranno, reduce proprio nei giorni scorsi dall’ultima, terza campagna di scavo nella grotta santuario di Venere Sosandra, sull'isolotto di Sant'Eufemia a Vieste, che ha riportato alla luce sepolture e iscrizioni e una grotta sconosciuta.