Le royalties di eolico e fotovoltaico non venivano riscosse da anni, Basta: “Recuperato quasi un milione di euro”

la Bianca
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Giro di boa, a metà del primo anno con una nuova Amministrazione comunale che guida Manfredonia. La squadra di governo della città si caratterizza per la giovane età e la prima esperienza amministrativa di quasi tutti, ben rappresentati dal 26enne vice Sindaco e assessore alla Transizione ecologica Giuseppe Basta. Figlio d’arte in un certo qual modo, vista la lunga militanza politica di suo padre Michelangelo, si è scrollato subito di dosso questa nomea e ne ha preso una propria.

Non c’è nessuno, nemmeno tra i più acerrimi oppositori politici, che ne dica male. Mostra un suo stile pragmatico, fatto di modi e toni garbati, che lo rende agli occhi di tutti molto più maturo della sua giovane età. E della sua prima volta, nell’agone politico e nella conduzione di una comunità.

“La nostra giovinezza e l’inesperienza sono un valore aggiunto, soprattutto per la situazione che abbiamo trovato. Ne eravamo consapevoli e la stiamo affrontando giorno dopo giorno. Nei primi mesi – dice il vice Sindaco a l’Attacco – li abbiamo dedicati principalmente per tappare i buchi che abbiamo trovato. Adesso, finalmente, siamo nella fase della vera e propria progettazione. Si intravede un cammino più delineato che, forse, nei primi mesi era meno visibile dall’esterno. Ma l’abbiamo sempre avuto in mente, a partire dal Sindaco”.

Basta fa un esempio, per spiegare in termini pratici le priorità..
“È come se avessimo acquistato un’automobile. Da aggiustare completamente. Ora stiamo badando al motore, perché è importante che la macchina cammini. Col tempo, riusciremo a renderla più bella dal punto di vista estetico. Voglio dire che stiamo costruendo le fondamenta per amministrare con l’impronta e l’indirizzo che stiamo perseguendo”.

Non dovrebbe mancare molto per discutere e, eventualmente, approvare il Bilancio di previsione 2022. Quello sarà il momento in cui “potremo sviluppare le nostre idee, visto che stiamo lavorando con dati che non ci appartengono. Non so se fosse per il Covid o per qualche altra ragione, ma la sostanza è che la Commissione straordinaria ha tagliato molti servizi ai cittadini”.

Lo sanno anche le pietre che le casse comunali sono esangui e che il Comune di Manfredonia sta seguendo un rigoroso Piano di riequilibrio, eppure Basta parla di idee, di progetti.
Con quali soldi e risorse di capitale umano? “Noi assessori ci impegniamo per primi, informandoci sui nuovi bandi regionali e nazionali del PNRR. Al tempo stesso – risponde il Vicesindaco -, ci sono dipendenti nei vari Settori che hanno inclinazione e dimestichezza e si impegnano in tal senso. Inoltre, stiamo creando una struttura interna all’ente, con dipendenti comunali e 3 provenienti dal Ministero proprio per queste mansioni, che intercetti i finanziamenti e li smisti ai vari Settori di riferimento”.

Il personale, inteso sia in termini di dipendenti che di funzionari e dirigenti, è ridotto all’osso. Età media che diventa sempre più alta e assunzioni bloccate.
“Il commissariamento non prevede di rispondere alla popolazione – commenta Basta -, ciò ha comportato che tanti della tecnostruttura siano andati a briglie sciolte. Abbiamo cercato di far cambiare il passo, offrendo nuovi stimoli ai dipendenti. Diamo fiducia e ci aspettiamo una risposta concreta e tangibile”.

Il suo essere schivo riemerge spesso, nonostante risponda fluentemente e senza esitazioni alle domande. Si fa fatica anche solo a scoprire, quasi del tutto casualmente, la scelta che ha adottato per il verde pubblico.
Non senza insistenza, si concede e racconta che aveva 15.000 euro a disposizione. Ha scelto di avvalersi dei 7 lavoratori socialmente utili in forza alla squadra del Verde pubblico. Un risparmio economico per l’ente, anche se 15.000 euro non sono tanti. Invece è ‘tanto’ il comportamento che stride nettamente con altri assunti nel passato.
Quando ci sono importi inferiori alla soglia dei 20.000 euro, si opera con affidamento diretto. Cioè si sceglie autonomamente chi dovrà svolgere quel servizio. E questa prassi, del tutto legale, può portare anche a dinamiche clientelari, che invece non sarebbero lecite.

Sorridendo, in coda alla cordiale chiacchierata, Basta fa notare che nell’immaginario di tanti è ‘solo’ l’assessore di riferimento per la cura del verde pubblico e per i rifiuti. Spiega anche che non ritiene enfatica la pubblicazione di scatti fotografici sui social in cui mostrano interventi sul verde che, per alcuni, sono di normale amministrazione. Motiva che, per la situazione economica del Comune, non esiste normale amministrazione.

“Stiamo facendo i miracoli – assicura -, visto che prima erano inseriti in bilancio centinaia di migliaia di euro. Al mio insediamento, ho verificato che noi avevamo 35.000 euro. Fino ad oggi, abbiamo lavorato in dodicesimi su quella modesta cifra. Ne destineremo sicuramente di più, compatibilmente con le prescrizioni a cui dobbiamo attenerci per il riequilibrio finanziario”.

Lui non cerca elogi e non vuole medaglie, però non può essere sottaciuto che, avvalendosi delle sue deleghe assessorili, Giuseppe Basta si è occupato delle royalties derivanti da impianti eolici e fotovoltaici. “Non venivano riscosse da anni e, addirittura, c’erano aziende che avevano pagato per l’installazione ma non avevano mai corrisposto il canone dovuto al nostro Comune. In 4-5 mesi di verifiche e lavoro, abbiamo riscosso quasi un milione di euro”. Se il buongiorno si vede dal mattino, buongiorno Manfredonia.