O si cambia o si muore (ma senza prendersi troppo sul serio), l’Attacco fa cose e vede gente

la Bianca
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Répondez s'il vous plaît. Si accede con invito. E l’invito non è un caso. A dire la verità, neanche il non invito. L’evento del 10 giugno al Wasabi Cafè voluto dal quotidiano l’Attacco segna un passaggio. Uno spartiacque fra il tempo che era e il tempo che sarà. I due anni di pandemia e di limitazioni sociali hanno chiuso e ristretto lo spazio pubblico, la discussione e il confronto. Oggi si ricomincia. Il giornale lo vuole fare utilizzando al meglio tutte le piattaforme e le modalità di discussione.

La web-tv, il sito internet governato dal preziosissimo lavoro di Pietro Capuano e Matteo Fidanza, i social media e ancora e sempre l’approfondimento, guidato al giornale da Lucia Piemontese e Cinzia Celeste. Perché è questo, l’approfondimento, che ha caratterizzato e consolidato negli anni l’identità del gruppo di lavoro e della testata, e questo resterà l’elemento distintivo che caratterizzerà i nuovi prodotti editoriali.

E così da qualche mese il gruppo di lavoro si è messo in discussione, cimentandosi in format nuovi. Una edizione in edicola il lunedì, particolarmente attenta allo sport, l’ampio inserto salute e due edizioni quotidiane del tg web. Così il giornale l’Attacco cresce, si amplia e raccoglie le sfide dalla comunicazione e dei tempi che cambiano.

E venerdì, 10 giugno, dalle 19,00 al Wasabi Cafè, spazio che spesso è estensione del giornale, per appuntamenti di lavoro, per momenti di ricarica, o svago, si terrà la presentazione ufficiale di questi nuovi prodotti editoriali. L’approfondimento, la settimanalizzazione, le storie: tutto ciò che caratterizza l’identità della versione del giornale, trova ora spazio in nuovi mezzi di comunicazione.

L’edizione del lunedì governata da Pino Autunno (e Mauro Pitullo per i fatti del giorno) e il telegiornale, diretto da Onofrio D’Alesio. In attesa della partenza della terza piattaforma, quella on life, fra la gente.

I talk sotto la supervisione di Tommi Guerrieri.

Insomma: un arricchimento della proposta che va a completare il primo giorno della settimana – anche il lunedì in edicola – due appuntamenti al giorno che puntellano il palinsesto della web-tv de l’Attacco, l’inserto salute e gli eventi.

Il mezzo è il messaggio. Non lo dimentichiamo. Ne siamo profondamente convinti e in questa direzione continua l’impegno e il lavoro che da anni la squadra di giornalisti di questa testata quotidianamente porta avanti con convinzione e dedizione, necessario mai come in questo momento, fase di rinascita e di cambiamento per la città.

l’Attacco vuole essere protagonista attivo di questo passaggio, che determinerà a tutti i livelli, le condizioni di vita del prossimo decennio per gli attori coinvolti nello sviluppo.

Attraverso i nostri nuovi strumenti di comunicazione seguiremo e racconteremo tutto questo.
La presentazione del tg-web, dell’edizione del lunedì e della stagione fra la gente, saranno l’occasione per confrontarsi e riconoscersi uniti nello stesso obiettivo. A caratterizzare il giornale, anche una maggiore attenzione alla salute, con l’inserto dedicato curato da Beniamino Pascale.

Un punto di osservazione costante, nuove firme e professionisti del settore che attraverso il giornale veicolano la loro professionalità. Si consolida e si stringe ancora di più il legame con la nostra Università. Il cammino con il Rettore Pierpaolo Limone e con il professor Fabio de Nardis è sempre più condiviso. Si tracciano linee comuni di ricerca, che toccano i temi della sociologia e della comunicazione e creano percorsi nuovi di lavoro e di studio. Questo è l’inizio. Giornalisti e professionisti insieme in un gruppo di lavoro allargato, compatto e deciso a raccontare e a condividere la rinascita del nostro territorio.

Nelle due stagioni in cui la web tv ha raccontato i centri della provincia e i Sindaci, abbiamo vissuto e condiviso amarezze e delusioni, problemi e difficoltà delle nostre comunità. E così scegliamo la strada dell’agorà. Il portare nelle piazze, nel cuore delle città, dei borghi e dei Comuni, i problemi, i dubbi, i motivi di difficoltà amministrativi, è per noi oggi la missione.

Dare un segnale, che è quello di esserci, non solo in edicola, ma realmente, dal vivo, di persona. Abbiamo sperimentato con mano l’affetto e il legame che cittadini, politici, professionisti, portatori di interessi, operatori culturali e del sociale, ci dimostrano. A loro vogliamo dare un segnale.

“Il giornale raccoglie la sfida dei tempi che cambiano -spiega il direttore Piero Paciello – e si mette in discussione per offrire al lettore il punto di vista, l’approfondimento, la storia, la curiosità. Oggi essere attenti e pronti a mettersi in discussione su nuove piattaforme, su differenti mezzi di comunicazione e accettare la sfida di essere spesso una voce controcorrente e fuori dal cuore, vuol dire provare a incidere sul futuro di questa terra, troppo spesso trascurata. Sentinelle e provocatori allo stesso tempo, ma sempre con l’idea di offrire un prodotto che sia il più possibile completo e aperto, allargato a visioni non scontate e non facili. Anche quando il prezzo da pagare è alto”.

E per questo oggi più che mai abbiamo deciso di esserci, di metterci oltre che la firma, la faccia, di essere presenti direttamente, con penna e taccuino, microfono e telecamera, cuore e testa, per condividere battaglie, per lottare per obiettivi comuni, per combattere ingiustizie e soprusi. Non siamo giudici, né investigatori, ma abbiamo e vogliamo dare voce. E il 10 giugno abbiamo voluto radunare Sindaci, imprenditori e rappresentanti istituzionali, il mondo della scuola e della cultura, della chiesa e della politica. Gli attori della crescita e dello sviluppo del nostro territorio, per mettere insieme un’idea di futuro, di rinascita e un punto fermo. Noi ci siamo. E continueremo ad esserci, nonostante le difficoltà, le minacce, le avversità, le ostilità. Nonostante tutto. E venerdì 10 giugno sarà l’occasione per raccontarvelo e per capire chi ci sta, insieme a noi.