Il Sindaco, il Comandante dei Carabinieri "amico" e sua moglie neoassunta in Comune. In mezzo, un video

la Bianca
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“Tutto sommato – scriveva Goethe nel suo Viaggio in Italia, rapito dai luoghi del Sud – non è mica male che vi siano tanti Santi. Ogni buon credente può scegliersi il suo e rivolgersi con piena fiducia a quello che più gli conviene”. I Santi in Puglia sono tanti e la commistione fra sacro e profano è sempre più un affare di moda. Di moda, nel senso che lega, tiene insieme, diverse cose. La fede, la speranza e anche l’interesse, l’utilità.

Ed è all’ombra della fede – e della Chiesa – che accadono due fatti strani a San Marco in Lamis, il comune del Gargano che si sta spendendo per sostenere l’educazione alla legalità. A San Marco in Lamis la fede è una cosa seria, sentita e vissuta. Le processioni e le celebrazioni, come i misteri, sono molto affollate e ciascuno prega il suo Santo. Sarà per questo che qualcuno ha pensato bene di utilizzare proprio la casa dell’Altissimo per raccomandare la propria attività.

La facciata della Chiesa della Madonna delle Grazie così è diventata uno schermo luminoso su cui è stata proiettata la pubblicità di un’agenzia di scommesse sportive. L’avevamo detto, ognuno si raccomanda ai Santi che ha. Una sequenza di spot o solo uno, non lo sappiamo, perché la foto, inizialmente pubblicata da Alessio Villani in versione coperta, è giunta invece da altra fonte, non censurata, alla redazione de l’Attacco. I misteri. La pubblicità sui e nei luoghi di culto è vietata. Ma ormai, commentano sotto la foto, nelle Chiese si fa di tutto, inclusa la politica, quella che si dovrebbe fare a Palazzo di Città. Una masseria senza padrone? O una masseria ben governata?

Intanto il primo cittadino di questa comunità, Michele Merla, sempre in tema di fede, si fotografa dopo la processione del Venerdì Santo, quest’anno, con il Maggiore dei Carabinieri Alessandro Carpentieri, comandante della Compagnia dei Carabinieri di San Giovanni Rotondo.

La foto in questione arriva, anch’essa in redazione, inviata da un cittadino sammarchese molto preoccupato, che scrive così: “Nel mentre a San Marco in Lamis si parla del mercato settimanale c'è chi inizia a mormorare sullo strano modo di concepire il concetto di legalità, direi quasi compulsivo, del Sindaco Merla. Un concetto che diventa ancora più forte, quando ad annoverarsi tra i neo dipendenti dell'ente, assunta solo da qualche giorno, risulta Paola Pellegrino, moglie del Maggiore dei Carabinieri Alessandro Carpentieri, comandante della Compagnia dei Carabinieri di San Giovanni Rotondo. Nulla di strano, se tra i vincitori del concorso di istruttore economico finanziario risulta proprio la moglie del Maggiore dei Carabinieri di San Giovanni Rotondo, che avrà pure vinto con le proprie competenze e abilità, ma che mette davvero in serio imbarazzo i cittadini di San Marco in Lamis. Mi spiego meglio. Se ad un certo punto un cittadino qualunque decidesse di denunciare una irregolarità che riguarda l'ente, quale potrebbe essere il comportamento dell'autorità incaricata di vigilare? Assolutamente non vogliamo mettere in dubbio la professionalità del Maggiore Carpentieri, ma in un territorio dove si richiede la presenza assidua delle forze dell'ordine e una certa neutralità nel giudicare le cose, l'Arma non dovrebbe rischiare di mettere in serio dubbio i rapporti tra cittadini e istituzioni, con una commistione di interessi direi quasi tra sacro e profano. Il legame amicale tra il Sindaco Merla e il Maggiore Carpentieri era noto, ma oggi, con un rapporto di lavoro che intercorre tra i due, non si rischia di travalicare oltre? La legalità al Comune di San Marco in Lamis viene davvero presa alla lettera. Difatti, proprio per non incappare in eventuali irregolarità si decide da alcuni anni di prorogare la gara sulla nettezza urbana e la gara ai servizi sociali dell'ADI. N.b. Si allega foto tratta dal Giovedì Santo 2022, l'amministrazione comunale con il Maggiore”.

Presenza assidua delle forze dell’ordine. Neutralità di giudizio. Libertà di pensiero e d’azione. Questo è ciò che viene richiesto, in questo caso al Maggiore Carpentieri, che ha il compito e il dovere di garantire la legalità e perseguire l’illegalità anche a San Marco in Lamis. Ma se proprio questa comunità continua ad essere al centro di episodi discutibili, denunciati e mai controllati per questioni che proprio con la legalità hanno a che fare, e il Maggiore e il Sindaco sono così amici al punto che pregano insieme lo stesso Santo, e che pure la moglie del Maggiore finisce per andare a lavorare dall’amico del marito - il Sindaco - vuol dire che qui le preghiere funzionano proprio. Ecco perché le attività commerciali e le imprese si mettono a usare le Chiese come luminosi schermi pubblicitari.