Tratta Biccari-Lucera, De Leonardis (FdI): “Emiliano deve risolvere il problema”

la Bianca
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“Il governo regionale, ancora una volta, non perde occasione per dimostrare tutta la propria inefficienza e il suo disinteresse nei confronti della Capitanata. Stavolta ci tocca rilevare come la comunità biccarese sia in attesa di una modifica di spesa di appena diecimila euro per coprire i costi della corsa aggiuntiva scolastica fino a giugno sulla tratta Biccari-Lucera”.

Lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giannicola De Leonardis, che spiega: “Un problema noto da tempo e che a più riprese il Sindaco di Biccari, Gianfilippo Mignogna, ha evidenziato, rimarcando la necessità di correre ai ripari, finanche facendo ricorso alle casse comunali, quelle di un piccolo Comune su cui ogni spesa è impattante. Ci consola, tuttavia, rilevare che la Provincia di Foggia, attraverso il Presidente Nicola Gatta, sia intervenuta nelle ultime ore per tamponare la falla e garantire il servizio di trasporto aggiuntivo per gli studenti. Nonostante le rassicurazioni e il tavolo aperto in Prefettura – prosegue De Leonardis - dal 4 aprile i biccaresi attendevano che fosse ripristinata una corsa aggiuntiva del pullman di Ferrovie del Gargano sulla tratta Biccari–Lucera per permettere agli studenti pendolari di poter raggiungere gli istituti superiori che frequentano quotidianamente. Il trasporto pubblico è vitale per chiunque abiti in un piccolo Comune, specialmente se ricadente nelle cosiddette Aree Interne. Così come è sacrosanto garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi mettendoli nelle condizioni di poter frequentare le scuole di appartenenza, quasi sempre lontane dai Comuni di residenza in questi casi”.

“Il presidente Emiliano si faccia immediatamente carico di questa problematica e intervenga in modo risolutivo – conclude De Leonardis - perché se è vero che siamo ormai nella fase finale di questo anno scolastico, è altrettanto vero che da settembre il problema si riproporrà. In danno non solo degli studenti ma anche dei tanti lavoratori pendolari a cui bisogna evitare una sorta di lotta tra poveri, una grottesca gara di fantozziana memoria tra chi riesce a salire prima sul pullman”.