“Arrivare a Foggia in mezz'ora significa avere un'altra prospettiva di vita, non possono chiederci di autocondannarci all’isolamento”

la Bianca
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Non si placano le polemiche tra i Guelfi e i Ghibellini sul terreno di scontro rappresentato dalla Nuova Garganica, l’opera infrastrutturale che dovrebbe collegare Vico del Gargano a Mattinata, passando per Peschici e Vieste. La strada a scorrimento veloce dovrebbe completare l’arco lungo il profilo del promontorio, mettendo la parola fine ad un’opera attesa da decenni.

Complessivamente la realizzazione della nuova viabilità richiederebbe un investimento da 850 milioni di euro, 350 dei quali già stanziati, altri 300, come anticipato su queste colonne nei giorni scorsi, dovrebbero arrivare entro giugno. Si è appena concluso il dibattito pubblico, promosso da Anas, attraverso il quale le comunità interessate dall’opera sono state chiamate dalla società incarica, a contribuire, con osservazioni e proposte, al miglioramento del progetto definitivo. Si sono tenuti quattro incontri in presenza a Vico, Peschici, Vieste e Mattinata e tre tavoli tematici online.

Tutti aperti al pubblico. Il 30 marzo il coordinatore del dibattito consegnerà ad Anas la relazione che sintetizza tutti i contenuti emersi nel confronto, relazione sulla base della quale la società dovrebbe orientare le scelte progettuali sulla Nuova Garganica.

Un inedito coinvolgimento che ha consentito a molti cittadini di esprimere le proprie posizioni e che ha diviso l’opinione pubblica tra favorevoli e contrari all’opera.

Molti contributi sono arrivati dal mondo ambientalista che ha spesso rimarcato: “Il nostro non è un no a priori ma l’invito a fare valutazioni più approfondite e a comprendere con chiarezza cosa si può perdere, in termini di ricchezza naturalistica e ambientale, se si realizzasse la strada”.

Di recente, il Sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti, apertamente schierato in favore della Nuova Garganica, ha respinto al mittente tutte le perplessità e le criticità messe in luce dagli ambientalisti, obiettando che questi rappresenterebbero solo loro stessi, non già intere comunità, come gli amministratori comunali, innescando prevedibili reazioni.

Il confronto non si fermerà qui, vista l’importanza dell’opera e la dimensione dell’investimento. Punto per punto il Sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, ha affrontato le questioni, veicolate da l’Attacco, poste in più occasioni dal mondo ambientalista che invita ad una più attenta riflessione prima di dare il via libera alla Nuova Garganica.

Si è detto che questa strada non serve perché ci sono bassi flussi di traffico, poche macchine che quindi non giustificano la realizzazione di una nuova viabilità, costosa e impattante.

Chi lo dice è mai venuto d'estate sulla litoranea? Ma indipendentemente da questo, l'ho detto tante volte e lo ripeto: l'opera non serve per i turisti ma per noi che abitiamo a Vieste, a Mattinata, Peschici o a Vico, serve ai garganici. Paradossalmente non serve solo a noi per andare, serve anche agli altri per venire, a quelli che abitano a Monte, a San Giovanni, è per tutti, anche per chi da Foggia vuole venire sul Gargano. L’infrastruttura è stata pensata per facilitare il transito di chi vive qui, per mitigare l'isolamento. A maggior ragione d'estate, quando ci mettiamo 2 ore per percorrere un tragitto che di solito si fa in un'ora e un quarto, con pullman, camion, tir e mezzi di tutti i generi sulla strada. Anche il costo delle merci è maggiorato per noi perché il trasporto incide in maniera pesante.

Altra obiezione: la Nuova Garganica non migliorerà la sicurezza perché con più velocità e meno curve, potrebbe provocare un maggior numero di incidenti.

Ribalto l’affermazione, ci sono già delle parti in cui la strada attuale è dritta e larga, eppure non si verificano più incidenti rispetto alle parti curvilinee. Non ci sarà nessun aumento di incidenti se non quelli che sono nelle cose. Al contrario, se verrà realizzata l’alternativa in galleria ci sarà un’ulteriore garanzia di sicurezza perché si eviterà l'attraversamento della fauna selvatica che invece è molto pericolosa. In pratica si salvaguarderanno le specie animali che non verranno investite dagli automobilisti che a loro volta non faranno più incidente per questa stessa ragione.

La nuova strada determinerà un aumento dell'inquinamento atmosferico?

È assolutamente sbagliato: oggi c'è più inquinamento perché formandosi lunghe code e imbottigliamenti sulla costa, il tempo di percorrenza delle auto è notevolmente superiore rispetto a quello con la nuova opera, si raggiungerebbe Vieste in 15/20 minuti. Così come stanno le cose invece il transito dura almeno un'ora e 45 minuti, si allungano i tempi e quindi aumentano le emissioni di CO2 e inquinanti. E’ proprio l'opposto.

La Nuova Garganica non prende in considerazione lo sviluppo della mobilità lenta.

La litoranea potrà essere utilizzata dai ciclisti, dai camminatori, da chi vorrà fare un viaggio sensoriale di tipo lento, basti vedere quello che succede sulla Ss 89 che al momento è chiusa, oggi viene utilizzata dai ciclisti fondamentalmente, gruppi di appassionati che percorrono quella strada. Le due arterie quindi che verrebbero ‘abbandonate’ sarebbero utilizzate proprio per quella mobilità lenta. L'opzione zero che chiedono gli ambientalisti invece prevede la sistemazione di questi due tratti di strada ma i lavori avrebbero un impatto ambientale decisamente superiore rispetto a quello che avrebbe la realizzazione di una nuova strada, perché andrebbero smussati versanti di monti, allargate strade, demoliti pezzi di montagna, molto più impattante rispetto a un'attività in galleria nella quale non si vedrebbe niente. Basti vedere i tunnel che già ci sono, ad esempio tra Mattinata e Mattinatella: nessun impatto e meglio di tutte le curve che sono state fatte sulla costa.

Passando alle ricadute economiche che la Nuova Garganica dovrebbe avere, c’è chi afferma che l'opera non contribuirà a fermare lo spopolamento, come la strada a scorrimento veloce realizzata nel Gargano nord non lo ha fermato nei paesi serviti dall’opera. 

Sembrano le cornacchie del malaugurio. Si tratta di due scenari completamente diversi, al centro di questa nuova opera ci sono le località costiere, quelle poche realtà in cui l'economia è fiorente, saranno al contrario polo di attrazione per persone che vorranno venire a lavorare sulla costa dove ci sono tante possibilità rispetto all'entroterra. Inoltre, la facilità con cui dalla costa si potrà raggiungere l'entroterra porterà anche un turismo di riflesso in tutte le località più interne. Se il turista da Vieste per arrivare a Carpino, ai laghi o alle altre bellezze del territorio, ci mette 20 minuti, ci andrà ma se il tragitto richiede un'ora e mezza o due addirittura, il turista non prende nemmeno in considerazione la gita che gli farebbe perdere tutta la giornata in macchina.

Un’altra obiezione riguarda il fatto che secondo alcuni il mercato turistico, in particolare di Vieste, è ormai saturo.

Sciocchezze di dilettanti allo sbaraglio che fanno disamine sul turismo senza capirci niente. Vieste, giusto per dare un dato, ha un terzo dei posti letto dell'intera Puglia, abbiamo una capacità recettiva inimmaginabile, anzi sottoutilizzata, potremmo fare dei numeri nettamente superiori rispetto a quelli che oggi abbiamo. Due milioni di presenze sono poche, potremmo raggiungere tranquillamente i 7/8 milioni senza affanni. E non sto prendendo in considerazione il sommerso, i nostri numeri sono importantissimi e possono ancora crescere. C’è poi la speranza che l'aeroporto di Foggia entri in funzione in tempi rapidi, con una strategia alle spalle, la nuova strada agevolerà anche il Gino Lisa, opportunamente messo a sistema. Un ulteriore incentivo, ad esempio, a venire soprattutto in bassa stagione, in periodi in cui potremmo fare numeri impressionanti. Ad agosto arrivano 800 mila persone ma potremmo farne tranquillamente anche 1,2/1,6 milioni, se si moltiplicassero questi numeri e queste potenzialità per tutti gli altri mesi, parleremmo di una recettività impressionante. Vieste ha spazi, è una città grande e può tranquillamente gestire grandi numeri. Ho sentito anche le perplessità rispetto alla scarsità di parcheggi se dovessero arrivare più mezzi ma anche in quel caso si parla senza cognizione di causa. Abbiamo già delle aree parcheggio e altre ne realizzeremo soprattutto nella parte sud per evitare intasamenti in città. Non abbiamo congestionamenti, né per le strade e neanche sulle spiagge. Vieste in questo senso non ha eguali, anche ad agosto quando ci sono tantissime persone, le spiagge sono fruibili, i bagnanti stanno bene, non sono compressi.

Cosa risponde invece a coloro, anche imprenditori, che temono che la maggiore velocità di transito sul Gargano possa incentivare il turismo mordi e fuggi?

E’ un altro timore infondato che hanno peraltro pochissimi operatori. Il turismo mordi e fuggi a Vieste, quello della domenica per intenderci, c'è sempre stato, non può aumentare con la nuova strada. Chi ha scoraggiato questo tipo di turismo è stata questa amministrazione con delle semplici mosse: innanzitutto istituendo la sosta a pagamento più onerosa nei fine settimana sui lungomare a ridosso delle spiagge, creando quindi un disincentivo per chi arriva e non resta in una struttura. In secondo luogo abbiamo eliminato una brutta abitudine tipica dei fine settimana e di Ferragosto, quando in maniera esponenziale si ammassavano tende, accampamenti, orde di persone che mangiavano sulle spiagge. Ora le nostre spiagge sono ordinate, abbiamo eliminato non solo il commercio abusivo, fatto di bancarelle, che impedivano persino la vista del mare ma abbiamo eliminato anche gli assembramenti di intere famiglie che arrivavano da fuori e occupavano interi pezzi di arenile per fare dei mega picnic. A Ferragosto addirittura si creava un campeggio abusivo su 2 spiagge, presso il lungomare Mattei e la spiaggia di Portonuovo, dove si concentravano centinaia di tende e auto fin sulle spiagge. Questo turismo mordi e fuggi lo abbiamo combattuto e debellato o comunque ridimensionato in maniera notevolissima. Ecco perché dico che è un timore infondato: basta dare regole ben precise per evitarlo. Piuttosto, con la strada veloce, aumenterà il turismo fuori stagione e nei weekend su cui effettivamente noi siamo un po' più indietro rispetto ad altre località.

Ci sono poi quelli che invitano le amministrazioni a non chiedere la strada ma i servizi in loco.

Abbiamo sentito tutti l’idea di realizzare l'ospedale sul Gargano, una sciocchezza grande come una casa. E’ la classica affermazione di chi non capisce che un ospedale ha dei costi non solo di realizzazione ma anche di mantenimento esorbitanti, queste persone si sono mai poste queste domande? Secondo loro perché gli ospedali si concentrano nei capoluoghi di provincia e nelle città più grandi? Perché il bacino d'utenza è più ampio, semplicemente. Ci può mai essere un ospedale a Vieste con 13 mila abitanti? Si sono posti il problema di quanto sia difficile trovare in questo momento personale per poter tenere attivo un ospedale? Se qualcuno pensa che ci sarà mai un ospedale sul Gargano si sbaglia di grosso. Oggi vanno potenziati i trasferimenti per l'emergenza urgenza, dai punti periferici verso gli ospedali più grandi mentre in loco vanno potenziati altri servizi, soprattutto per ciò che riguarda la specialistica: per fare una visita a esempio non si dovrebbe andare ad ingolfare il Policlinico Riuniti di Foggia, la si fa sul territorio attraverso la telemedicina, dislocando la strumentazione e ottenendo la diagnosi dall'ospedale più grande. Non a caso una delle più importanti conquiste del Gargano è stato avere l'elicottero h24 per l'emergenza urgenza. Ma quando il velivolo non è disponibile e deve partire l'ambulanza, a maggior ragione serve una strada a scorrimento veloce che abbrevi i tempi. Un tema che abbiamo già affrontato ad esempio con chi chiedeva di avere a Vieste la sala parto. Qui nascono più o meno 100 bambini all'anno, secondo queste persone bisognerebbe tenere tre dottori che coprono i turni, per far nascere un bambino ogni 3 giorni, quando invece potrebbero stare in un ospedale in cui servono davvero. Senza contare il fatto che ci potrebbero essere delle complicazioni e la sala parto a Vieste non sarebbe attrezzata per affrontarle.

La preoccupano i tempi di realizzazione dell'opera?

L'unica cosa che mi preoccupa è il vincolo normativo sulla tratta Vieste Mattinata inserito nel Dpr istitutivo del Parco ed è su questo che fanno leva gli ambientalisti i quali dicono che c'è chi vuole andare contro la legge. Io non voglio andare contro la legge ma le leggi che sono state scritte nel 1995, dopo oltre 27 anni possono essere cambiate, alla luce degli sviluppi, delle tecniche di costruzione e delle nuove tecnologie messe in campo. Mi preoccupano i tempi per fare un emendamento sulla legge istitutiva del Parco, per il resto, no. Anche perché si tratta di un'opera commissariata e i tempi da questo punto di vista potrebbero essere ridotti dall'intervento del commissario, di nomina governativa voglio ricordarlo. Magari sarà proprio lui a avviare un’interlocuzione con il governo per avviare una variazione legislativa. Peraltro è un elemento già emerso. E proprio l’ipotesi della variante in galleria potrebbe essere la chiave di volta per superare tutti i vincoli perché i tunnel vengono considerati a bassissimo impatto ambientale.

Si obietta anche il fatto che non si dica che non ci sono tutte le risorse per completare l’opera ma solo una parte.

Sappiamo tutti che i soldi arriveranno, stanno arrivando anche con il Pnrr. Molto peggio sarebbe non avere un progetto, quale Stato stanzierebbe dei fondi su un'opera per la quale non c'è neanche la progettazione? Bisogna farsi trovare pronti. E poi, perché il Gargano dovrebbe perdere anche questo treno che aspetta da oltre 50 anni? Al tempo l’opera non si fece per le divisioni fra le comunità. Oggi questa divisione è stata superata, tra i Sindaci e tra i cittadini si è capito che l'unione fa la forza mentre la divisione non fa altro che male al territorio. Oggi gli pseudo padroni del Gargano, gli ambientalisti di Foggia, vogliono comandare e decidere il futuro dei garganici, questa è una follia. Se durante il dibatto fosse emersa la volontà da parte dei cittadini di dire no all'opera, per tutta una serie di ragioni, avrei appoggiato queste posizioni ma non ho sentito un solo viestano che abbia detto no. Hanno parlato da Foggia, da Bari ma non dal Gargano; noi abbiamo bisogno di tutelare i nostri diritti, sapere di arrivare a Foggia in mezz'ora significa avere un'altra prospettiva di vita, non possono chiederci di autocondannarci all’isolamento, non siamo un grande villaggio turistico, siamo una città che vuole vivere e avere le proprie possibilità. Ancora una volta dico che i soldi per la Nuova Garganica saranno spesi non bene ma benissimo.