Ombre su Peschici: “Gli episodi criminali minano tranquillità dei cittadini. Non subiremo passivi”

la Bianca
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Un Consiglio comunale incentrato sostanzialmente su legalità e presidi di giustizia è quello che si è celebrato in remoto ieri a Peschici.

Tra i punti all’ordine del giorno si è discusso principalmente dei fatti criminosi che hanno interessato la città negli ultimi tempi, dell’ipotesi della sezione distaccata del tribunale di Foggia a Rodi e degli uffici di prossimità.

L’episodio che ha scosso maggiormente la comunità è quello che ha visto vittima Domenico Cilenti, chef e titolare del ristorante Porta di Basso che, proprio nello stesso giorno dell’attentato ai danni della sua auto, ha ottenuto la prestigiosa stella Michelin.

L’imprenditore garganico, invitato ieri presso la residenza municipale, ha ricevuto anche una pergamena di riconoscimento dall’amministrazione comunale.

Unanime la condanna nei confronti del gesto criminale. “Qualche miserabile ha inteso innescare sulla ruota della macchina di Domenico, parcheggiata sotto casa, una bomba, la risposta migliore che la comunità peschiciana potesse dare a questo ulteriore atto delinquenziale è l'ottenimento di questo grande riconoscimento – ha messo in chiaro il Sindaco Franco Tavaglione -. Non si può pensare a vendette, a Peschici non siamo portati per questo genere di comportamenti, la comunità ha nel Dna il sentimento della fratellanza ma questo non significa che debba subire passivamente i soprusi di chi vuole soggiogarla e sottometterla, per ottenere altri obiettivi, lontani dalla legalità, dalla crescita civile e legale. La Peschici dei miserabili, che incendiano, che mettono le bombe, che sparano contro le case degli amministratori comunali non ci piace, così come non ci piace chi avvelena la società con il fango sulle persone. In questo momento la comunità ha bisogno di rimanere unita. Dobbiamo essere tutti consapevoli e con tutti non mi riferisco esclusivamente agli amministratori ma all'intera comunità: alla chiesa, alla scuola, al mondo delle associazioni, ai singoli cittadini che hanno a cuore le sorti di un territorio e che hanno diritto di vivere al sicuro”.

A quanto pare grazie alle immagini della videosorveglianza gli inquirenti potrebbero presto individuare i responsabili dell’attentato ma ammonisce Tavaglione: “Chi compie questi atti deve essere punito, l'auspicio è che si contrastino efficacemente le azioni di chi vorrebbe minare la tranquillità di Peschici e mi auguro che le forze dell'ordine facciano il loro lavoro e questi malviventi vengano presi e condannati”.

Il punto all’ordine del giorno è stato presentato da due consiglieri d’opposizione: Francesco Piracci e Domenico Afferrante. “Questa volta è stato colpito un imprenditore lontano da qualsiasi logica malavitosa – ha sottolineato Piracci - e il consiglio comunale ha il dovere di sottolineare la gravità dell'atto criminoso, come abbiamo fatto anche in passato”. Afferrante, assente dall’assise, ha inviato un messaggio, letto durante il consiglio. Lui solo ha fatto riferimento al precedente fatto di cronaca che ha colpito il paese, raccontato su queste colonne: l’incendio al centro raccolta rifiuti.

“Ritorniamo di interessarci di tale fenomeno – rileva Afferrante -, diversi sono gli accadimenti e diverse evidentemente le ragioni. Ci sono gli episodi che hanno riguardato la Ecogreen, ditta che effettua la raccolta di rifiuti. A questa società spesso ho contestato episodi relativi al servizio ma a cui va la mia solidarietà, non è bello vedere i loro mezzi colpiti ripetutamente. Ha fatto poi particolare male quanto accaduto a Domenico, spero si tratti di un atto vile compiuto da un fuori di testa per motivi che davvero sfuggono a qualsiasi ragionamento. Dobbiamo essergli vicini, la famiglia deve sentirsi protetta da tutti noi. Chiedo pertanto formale deliberato in tal senso da parte di questo consiglio”. L’assise si è espressa all’unanimità così come per l’accapo relativo alla richiesta al ministero della giustizia di riattivazione della sezione distaccata del tribunale di Foggia a Rodi Garganico. Il Sindaco, nel suo intervento, ha lasciato intendere che rispetto a questa annosa questione si sarebbero aperti degli spiragli. I vantaggi sarebbero numerosi per una comunità e un territorio, quello del Gargano afflitto dalla piaga della criminalità organizzata, in cui un presidio di legalità e giustizia sembra essere fondamentale. “In più – ha precisato Tavaglione - in questo modo l'amministrazione della giustizia può essere esercitata molto più tempestivamente e con meno dispendio di energie e di danaro da parte dei cittadini che oggi devono raggiungere la città di Foggia”. L’iniziativa coinvolge anche i Comuni di Rodi, Cagnano, Carpino, Ischitella e Vico.

Il successivo punto all’ordine del giorno riguardava la creazione degli uffici di prossimità finanziati dalla Regione Puglia per delocalizzare alcune attività prima fornite esclusivamente dagli uffici giudiziari, riducendo la distanza, anche fisica, con i cittadini per semplificare l’accesso ai servizi della giustizia, integrandoli con i servizi in ambito sociale gestiti sul territorio.

Il Comune di Peschici ha ottenuto il finanziamento come pure l’unione dei Comuni garganici composta da Rodi, Cagnano, Carpino, Ischitella e Vico. Questa ha partecipato al bando solo in un momento successivo rispetto a Peschici che quindi si trova fuori dal raggruppamento. Ma il Consiglio comunale ha votato per la rinuncia al proprio finanziamento per aggregarsi all’unione. Il vantaggio di questa scelta è dato dalla possibilità di usare gli spazi e il personale dell’ex tribunale di Rodi, che sarebbe sede centrale dell’ufficio di prossimità.