Piemontese: "No a nuove colossali pale eoliche sui Monti Dauni"

I Grandi Processi
Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times
"I Monti Dauni hanno già  dato moltissimo allo sviluppo dell'industria eolica, è arrivato il momento che alle comunità  locali sia restituita la prospettiva di uno sviluppo economico equilibrato che sappia proteggere il valore più grande che questo pezzo di Puglia ha: l'unicità  del patrimonio naturale e del suo paesaggio". Lo ha detto l'assessore e consigliere regionale Raffaele Piemontese, dopo aver incontrato, ieri, una delegazione del Comitato Popolare Civico per la difesa della salute, del territorio e dell'ambiente di Volturino e Motta Montecorvino, guidata dal consigliere comunale del Gruppo Con-senso civico, esponente del Circolo del PD e già  sindaco di Volturino, avvocato Antonio Santacroce.
Il Comitato si è costituito per lottare contro l'ipotesi di due nuovi parchi, il primo con 10 e il secondo con 14 gigantesche pale eoliche, che si insedierebbero a Volturino, in provincia di Foggia. "Come è noto - aggiunge Piemontese - per impianti eolici per la produzione di energia elettrica sulla terraferma con potenza complessiva superiore a 30 megawatt, dal 2017 la procedura di autorizzazione è di totale competenza del Governo nazionale ma, quando la Regione Puglia sarà  chiamata a esprimersi nella conferenza di servizi prevista nel procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale avviato dal Ministero dell'Ambiente, chiederò siano fatti valere tutti i vincoli previsti dal nostro Piano paesaggistico territoriale regionale". Le istanze sono state trasmesse al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare: il "Parco Eolico Volturino", con 10 aerogeneratori per una potenza complessiva di 48 megawatt, si estenderebbe in località  "Selva Piana - Giovenchi"; il Parco Eolico "Selva Piana", con 14 aerogeneratori per una potenza complessiva di 84 megawatt, si estenderebbe pressochè in continuità  nelle località  "Selva Piana - Giovenchi - Carignani". Le 24 pale eoliche che li costituirebbero sarebbero più alte del "Pirellone" di Milano e avrebbero una base più larga di quella della Torre Eiffel di Parigi, e invaderebbero una zona caratterizzata da terreni di pregio storico e agricolo per Volturino e per Motta Montecorvino, compromettendo definitivamente l'economia agricola e lo sviluppo culturale e turistico-ambientale del territorio. In particolare, l'insediamento rischierebbe di innescare un processo di abbandono delle residenze rurali di Selva Piana e Carignani, contribuendo allo spopolamento di quelle zone dei Monti Dauni. "La Puglia e i Monti Dauni sono protagonisti virtuosi dell'esperimento della Strategia Nazionale Aree Interne che abbiamo cominciato ad attuare concretamente da giugno dell'anno scorso, investendo complessivamente 64 milioni e 290 mila euro, oltre ai 30 milioni indirizzati sulle strade proprio in relazione a una strategia che concentra una serie di azioni pubbliche per contrastare lo spopolamento e valorizzare un contesto unico, con il miglioramento dell'accessibilità  ai servizi essenziali nel campo dell'istruzione, della mobilità  e della sanità , oltre che con importanti progetti di sviluppo locale", osserva l'esponente del PD. "Chiederò una verifica puntuale - conclude Piemontese, candidato al Consiglio regionale alle elezioni di domenica 20 e lunedì 21 settembre - perchè sappiamo tutti bene che questo pezzo della Puglia, i Monti Dauni, è già  strapieno di pale eoliche e sarà  molto difficile trovare liberi i cosiddetti coni ottici visuali con cui tuteliamo punti di vista, percorsi e panorami che sono la nostra identità ".