Avvocato di Torremaggiore arrestato per peculato: ha trattenuto per sè 50 mila euro invece di versarli nelle casse del tribunale

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Nella giornata del 17 luglio 2020 personale della Sezione Polizia Giudiziaria della Polizia di Stato della Procura della Repubblica di Foggia, ha dato esecuzione di un'ordinanza applicativa di misura cautelare degli arresti ai domiciliari nei confronti di M. C. avvocato (classe '71) per il reato di Peculato, per fatti commessi dal 18 settembre al 5 novembre 2018 a Torremaggiore, mentre la GdF Compagnia di Foggia ha proceduto all'esecuzione della misura cautelare reale del sequestro preventivo.
Il provvedimento è stato emesso dal GIP dottor Carlo Protano del Tribunale di Foggia su richiesta della Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, dott.ssa Giulia Falchi. 
I fatti concernono la commissione di più delitti di peculato in danno oltre che alla P.A. a diverse società  ed a soggetti privati.
E' emerso che l'avvocato in due distinte occasioni, nominato dal G.E. come professionista delegato nella procedura esecutiva alla vendita di due appartamenti per civile abitazione oggetti di pignoramento (esecuzioni immobiliari del Tribunale Civile di Foggia articolazione territoriale di Lucera), dopo aver proceduto alla vendita senza incanto del suddetto bene e all'aggiudicazione a terzi soggetti, versava sul libretto di deposito intestato alla procedura le somme stabilite.
Ma anzichè procedere alla predisposizione della bozza del decreto di trasferimento al G.E.  si rendeva irreperibile, senza fornire giustificazioni circa le ragioni del mancato versamento delle somme di denaro depositate sui libretti  intestati alla procedura e tanto meno della loro destinazione, trattenendosi indebitamente la somma di 50.000,00 euro.
L'attività  di indagine trae origine dalla segnalazione del G.E. delle due diverse procedure esecutive.
Gli accertamenti svolti dal qualificato personale della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura coordinati dall'Autorità  Giudiziaria procedente, anche con la preziosa collaborazione delle parti coinvolte e danneggiate, hanno fatto emergere i gravi indizi di colpevolezza nei confronti di M.C.
Al professionista colpito da Ordinanza applicativa della custodia cautelare ai domiciliari, veniva altresì applicata la misura di "˜Sequestro Preventivo' diretto e per equivalente delle somme di denaro indebitamente percepite, costituenti profitto di reato affidato ed operato alla Compagnia della Gdf di Foggia finalizzato alla confisca, del profitto dei reati contestati, sino alla concorrenza delle somme non versate all'erario.