Tatarella come Caroppo: "Candidato presidente del centrodestra, Altieri non prenderebbe 50 voti nemmeno nella sua Rutigliano"

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La proposta del nome di Nuccio Altieri come candidato presidente ha fatto emergere anco più le divisioni nella Lega pugliese e nella coalizione di centrodestra, scatenando le ire di Caroppo, di Fratelli d'Italia e dello stessdel cerignolano Fabrizio Tatarella, vicepresidente dell'omonima Fondazione e vicinissimo all'europarlamentare Lega Andrea Caroppo. Quanto sta avvenendo secondo l'avvocato cerignolano, ricorda quando 5 anni fa la coalizione si presentò divisa, con la leccese Adriana Poli Bortone da una parte e Francesco Schitulli dall'altra. "Cinque anni dopo Trifone Altieri si candida a prendere il posto di Adriana Poli Bortone, ma Adriana era un leader e aveva consensi, l'ex fittiano che deve tutto a Raffaele non è un leader e non ha voti", afferma Tatarella, facendo seguito a Caroppo che nella serata di ieri ha definito tutt'altro che convidisa dal popolo salviniano l'indicazione di Altieri quale possibile candidato presidente del centrodestra alle regionali, al posto del meloniano Raffaele Fitto. "Inoltre, la maggioranza degli elettori e dei dirigenti della Lega non lo voterebbe", continua Tatarella.
"Andrea Caroppo arrivò primo in Puglia alle Europee, da solo contro tutti, anche contro Salvini che candidava il suo amico personale Casanova. Una sconfitta dura da digerire per i vertici leghisti.
Caroppo prese 50mila preferenze che sono voti suoi non della Lega. Altieri non ne prenderebbe 50 nemmeno nella sua Rutigliano.
Il centrodestra è nato in Puglia, la regione più a destra dai tempi di Tatarella e farebbe bene a ritrovare l'armonia se vuole vincere. Se Salvini ha deciso di rompere il centrodestra nella terra di Pinuccio, in Puglia, se ne assumerà  la responsabilità  davanti agli elettori, non solo pugliesi.
Da sempre chi ha tradito il centrodestra ha pagato questo grave errore scomparendo.
La Lega dovesse andare da sola non supererebbe l'8% non entrando nemmeno in Consiglio Regionale. Non credo sia questo il progetto di Salvini", conclude Tatarella.