Fase 2, mascherine, spostamenti, amici e attività  sportive: cosa si può fare e cosa no

I Grandi Processi
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Si allenta il lockdown, scattano nuove regole a partire da oggi. Dove è obbligatorio usare le mascherine?
Per il contenimento della diffusione del coronavirus è fatto obbligo sull'intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto. E comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza. Non sono soggetti all'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, i soggetti con forme di disabilità  non compatibili con l'uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti. Ci si può spostare liberamente nella propria regione?
All'interno della propria regione ci si può spostare liberamente. Non servirà  più l'autocertificazione. Sono comunque vietati gli assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Gli spostamenti potranno essere limitati con provvedimenti ad hoc, in specifiche aree del territorio nazionale, per motivi legati ai rischi epidemiologici. Ci si può spostare liberamente in altre regioni del Paese?
Fino al 3 giugno gli spostamenti tra regioni sono consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza, motivi di salute o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Solo dal 3 giugno sarà  consentito spostarsi liberamente in altre regioni del Paese. Saranno consentiti anche gli spostamenti da e per l'Unione europea, fra gli Stati Schenghen, il Regno Unito, la Repubblica di San Marino e il Principato di Monaco. Gli spostamenti potranno essere limitati da appositi Dpcm, in specifiche aree del territorio nazionale o in specifici Stati, per motivi legati ai rischi epidemiologici. Posso vedere gli amici?
A partire dal 18 maggio si potranno vedere gli amici, oltre ai parenti, agli affini e ai fidanzati. Restano vietati gli assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Posso andare in palestra o in piscina?
Consentite dal 25 maggio 2020 le attività  sportive di base e l'attività  motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, o presso altre strutture dove si svolgono attività  dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico. Obbligo di rispetto del distanziamento sociale, evitando assembramenti. Regioni e province autonome possono stabilire una diversa data anticipata o posticipata a condizione che abbiano preventivamente accertato la compatibilità  dello svolgimento delle attività  con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio. Posso andare a sciare?
No, restano chiusi gli impianti nei comprensori sciistici. Le persone sottoposte a quarantena possono lasciare la propria abitazione?
Le persone sottoposte a quarantena non possono lasciare la propria abitazione o dimora. Il mancato rispetto della quarantena è punito con l'arresto da 3 a 18 mesi e con il pagamento dell'ammenda da 500 a 5mila euro. Ho la febbre, posso uscire di casa?
Il Dpcm 17 maggio 2020 prevede che le persone con infezione respiratoria caratterizzata da febbre superiore a 37,5° C devono rimanere a casa e contattare il proprio medico curante. Saranno accessibili anche i centri commerciali?
Sì, dal 18 maggio riaprono anche centri commerciali e mercati all'aperto. Porte aperte anche negli esercizi legati alla cura della persona. Previsti ingressi dilazionati e distanza interpersonale di un metro. Si possono organizzare manifestazioni pubbliche?
Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore. Le sale scommesse sono aperte?
Sono sospese le attività  di sale giochi, sale scommesse e sale bingo. Si può andare al cinema o al teatro?
Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto restano sospesi fino al 14 giugno 2020. Dal 15 giugno 2020 questi spettacoli sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori. Al massimo sono previsti mille spettatori per spettacoli all'aperto e 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le regioni e le province autonome possono stabilire una diversa data, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori. Riaprono sale da ballo e discoteche?
No, restano sospese le attività  che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso, le fiere e i congressi. Si può andare a messa?
Sì, riprendono le celebrazioni nelle parrocchie, riapre la Basilica di san Pietro. L'accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative per evitare assembramenti, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi. Indispensabile garantire ai frequentatori il rispetto della distanza di almeno un metro. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni. Previsto l'uso di mascherine, rispetto di distanza, numeri contingentati e controlli a distanza. Riaprono i musei?
Sì, riaprono al pubblico musei e altri istituti e luoghi della cultura, a condizione che sia garantita una fruizione contingentata, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico e dei flussi di visitatori. Indispensabile evitare assembramenti di persone e rispettare la distanza tra i visitatori di almeno un metro. Riaprono anche scuole e università ?
No, sono sospesi i servizi educativi per l'infanzia e le attività  didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado. Sospesa anche la frequenza delle attività  scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università  e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università  per anziani, nonchè i corsi professionali e le attività  formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità  di svolgimento di attività  formative a distanza. Sono esclusi dalla sospensione i corsi di formazione specifica in medicina generale. I corsi per i medici in formazione specialistica e le attività  dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica possono in ogni caso proseguire anche in modalità  non in presenza. Sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado. Sì alla didattica a distanza in scuole e università , con attenzione anche alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità . Possono essere svolti esami, tirocini, attività  di ricerca e di laboratorio sperimentale e/o didattico ed esercitazioni, ed è consentito l'utilizzo di biblioteche, a condizione che vi sia un'organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità  e Riprendono le attività  delle autoscuole?
A decorrere dal 20 maggio 2020, riprendono i corsi abilitanti e le prove teoriche e pratiche effettuate dagli uffici della motorizzazione civile e dalle autoscuole, secondo le modalità  individuate nelle linee guida adottate dal Ministero delle infrastrutture. Obbligatorio il mantenimento del distanziamento sociale. Quali regole è necessario rispettare nei negozi?
Le attività  commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni. Indispensabile il rispett0 dei protocolli o delle linee guida per prevenire o ridurre il rischio di contagio. Quali sono le regole che bar, pasticcerie e gelaterie devono rispettare?
Le attività  dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità  dello svolgimento delle attività  con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio. Continuano a essere consentite le attività  delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Resta anche consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività  di confezionamento che di trasporto, sia per la ristorazione con asporto, anche negli esercizi siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo le autostrade. Obbligatorio rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare i prodotti all'interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze. Come sono esercitate le attività  degli stabilimenti balneari?
Le attività  degli stabilimenti balneari sono esercitate a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità  dello svolgimento delle attività  con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori. Indispensabile l'adozione di protocolli o linee guida per prevenire o ridurre il rischio di contagio. Nelle spiagge di libero accesso deve essere in ogni caso assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro. Devono essere definite dai protocolli: l'accesso agli stabilimenti balneari e gli spostamenti all'interno; l'accesso dei fornitori esterni; le modalità  di utilizzo degli spazi comuni, fatte salve le specifiche prescrizioni adottate per le attività  di somministrazione di cibi e bevande e di ristorazione; la distribuzione e il distanziamento delle postazioni da assegnare ai bagnanti; le misure igienico-sanitarie per il personale e per gli utenti; le modalità  di svolgimento delle attività  ludiche e sportive; lo svolgimento di eventuali servizi navetta a disposizione degli utenti; le modalità  di informazione agli ospiti e agli operatori circa le misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire all'interno degli stabilimenti balneari; le spiagge di libero accesso. Fonte:Il Sole