Arrestato per detenzione illegale di pistola, munizioni e ordigni: Lavella patteggia 2 anni di reclusione

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Era stato arrestato il 1 novembre scorso e condotto in carcere con l'accusa di detenzione illegale di una pistola Tokarev calibro 7.62 e di numerose munizioni e ordigni esplosivi artigianali. Stiamo parlando del ristoratore viestano Antonio Lavella. Subito dopo la convalida dell'arresto, aveva ottenuto i arresti domiciliari, dove si trovava tutt'ora, in provincia di Lecce. Nelle scorse settimane il difensore e il pubblico ministero Infante avevano raggiunto un accordo per il cosiddetto patteggiamento e quindi ieri mattina il Gip Dello Iacovo ha accolto la richiesta di applicazione della pena di anni 2 di reclusione, concedendo la sospensione condizionale (beneficio che consente a un incensurato di non scontare la pena per il primo reato, a condizione che non commetta altri delitti in futuro). Lavella è quindi tornato libero, anche se con una condanna per i fatti contestati. Il mio cliente si era proclamato innocente davanti al Gip - commenta l'avvocato Michele Sodrio, difensore del ristoratore -, ma poi abbiamo dovuto prendere atto che la situazione non consentiva di chiarire i fatti in sede processuale. Lavella desidera solo riprendere la propria vita e l'attività  di ristoratore, per la quale è molto noto a Vieste e dintorni. Questa vicenda è stata per lui una dura lezione".