Processo di Pescara, Riccardi e d'Alba assolti

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L'ex sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi è stato assolto pochi minuti fa dal Tribunale di Pescara nell'ambito del processo sui presunti esami comprati presso l'Università  d'Annunzio. Era accusato di corruzione e peculato (per l'uso dell'auto comunale). L'assoluzione è avvenuta con formula piena: per il giudice il fatto non costituisce reato per il peculato, non sussiste per gli esami. Riccardi è stato assistito dall'avvocato e professore manfredoniano Vincenzo Bruno Muscatiello. La richiesta di condanna avanzata dalla pm Marina Tommolini era stata di 3 anni per il falso nell'esame di matematica e un anno in aggiunta per l'uso dell'auto comunale. Assolto anche l'imprenditore foggiano Michele d'Alba (patron della coop Tre Fiammelle e socio di Universo Salute), che era chiamato a rispondere solo del reato di corruzione e per il quale la Procura aveva chiesto l'assoluzione "perchè il fatto non sussiste". Non sta nella gioia il politico sipontino, per dieci anni sindaco di Manfredonia, ma dalla carriera lunghissima che l'ha visto consigliere regionale e consigliere provinciale, oltre che presidente del Consorzio ASI di Foggia. Sul banco degli imputati c'era anche Joelle Touitou, compagna del professore di Tecnica bancaria Luigi Panzone, condannato in appello a 3 anni e 11 mesi. Anche per la donna era stata chiesta l'assoluzione. Le difese di d'Alba e Touitou si erano associate alle richieste della pm. L'accusa sostenne che Panzone avrebbe segnalato Riccardi e d'Alba ai suoi colleghi per consentire loro di superare positivamente e agevolmente alcuni esami, e le sue pressioni, sempre secondo l'accusa, sarebbero andate a buon fine tanto che le prove sarebbero state superate senza neppure essere sostenute oppure con uno sforzo davvero minimo.