L'Antica Cantina risponde ai dubbi, l'avvocato: "E' un danno anche il mancato introito dell'Iva su vendite"

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L'Antica Cantina di San Severo, attraverso il suo legale, risponde ai dubbi sollevati nei giorni scorsi da Tommaso Rubino. L'avvocato della cooperativa vitivinicola osserva: "Allo stato non vi è alcun riscontro da parte della compagnia assicuratrice circa la copertura del danno. Le stime provvisorie sviluppate dalla mia cliente lasciano presumere che nel migliore dei casi sarà  possibile recuperare una percentuale variabile tra il 20 ed il 30% dell'effettivo danno subito. La cooperativa poi opera in regime forfettario, ragion per cui l'Iva sugli acquisti costituisce un costo, mentre l'Iva sulle vendite viene trattenuta nella misura del 12,3% mentre la quota versata ammonta al 9,70%". "Cosicchè - aggiunge l'avvocato - lo sversamento subito, lungi dal poter costituire la fonte di un "˜risparmio fiscale', ha causato un danno anche per il mancato introito del 12,3% dell'Iva conseguente la mancata vendita del prodotto. I serbatoi in parola sono dotati di valvole di sfiato, quindi mai sarebbe possibile un loro accartocciamento. Il deposito dove è accaduto il fatto è fornito di un impianto antifurto in fibra ottica e telecamere a circuito chiuso direttamente collegate alla società  di vigilanza privata incaricata la quale, infatti, ha rilevato il fatto e avvisato il personale della Cooperativa dell'accaduto". "Sotto l'aspetto finanziario la Cooperativa è più che sana. Infatti l'ultima vendemmia è stata più produttiva della precedente, cosicchè "˜l'Antica Cantina', con mezzi finanziari propri, ha affrontato il saldo delle uve per un importo pari a 1,7 milioni di euro, erogando - conclude l'avvocato - anche la quasi totalità  dell'acconto riferito alla nuova campagna".