Tre anni di processi a ferroviere foggiano per appropriazione di 22 euro. Assolto perchè il fatto non sussiste

I Grandi Processi
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àˆ stato assolto dal Tribunale di Pescara, perchè il fatto non sussiste, Lorenzo Armillotta, ferroviere foggiano di 60 anni, accusato di peculato per una vicenda che riguardava una presunta appropriazione di 22 euro, relativamente all'emissione di un titolo di viaggio. La storia di un ferroviere della provincia di Foggia, Lorenzo Armillotta, sessantenne, finito sotto processo e giudicato dal Tribunale di Pescara, è secondo il suo legale uno degli emblematici casi che "tracimano nell'assurdo e impegnano gli operatori del diritto in esasperate quanto faticose controversie che si svelano inutili e soprattutto dannose". Tutto è iniziato nell'aprile del 2015 quando il controllore in servizio sul treno Trenitalia Termoli-Pescara ha rilevato che un passeggero era senza biglietto e per venire in contro allo stesso, così come far recuperare il costo del titolo di viaggio di 15 euro alla propria società , ha emesso un biglietto di cambio terno di 8 euro, l'unico da poter stampare a bordo di un treno senza emettere una sanzione. Da qui l'accusa, trasformatasi in denuncia, del trasgressore, il quale invece sosteneva di aver pagato una cifra superiore ovvero 30 euro e per cui era stato derubato di 22 euro. "A tale notizia di reato - fa sapere l'avvocato di Armillotta, Pierpaolo Fischetti - la Procura di Pescara ha formulato il 2 maggio del 2015 una richiesta di archiviazione perchè il fatto non sussiste. Tuttavia di diverso avviso era il Giudice per le indagini preliminari che il 12 novembre di quell'anno ha fissato una prima udienza per decidere in merito alla richiesta di archiviazione avanzata". Successivamente il Gip ha disposto l'imputazione coatta per l'indagato e per cui la Procura di Pescara è stata obbligata a richiedere per il ferroviere, il 15 novembre del 2016, il rinvio a giudizio con l'accusa grave di peculato (da quattro a dieci anni e sei mesi di reclusione).
"Sicchè - aggiunge Fischetti - l'11 aprile del 2017 è stata celebrata l'udienza preliminare, durante la quale sono stati evidenziati la nullità  di tutti i verbali di perquisizione e di sequestro operati sino ad allora". Ciononostante, il nuovo Giudice (il secondo) della udienza preliminare, Gup, pur rilevando la fondatezza della eccezione difensiva, e quindi accogliendola, ha dispostto il rinvio a giudizio del ferroviere e questa volta dinanzi al Tribunale in composizione collegiale (altri tre giudici: cinque in tutto dall'inizio), di Pescara.
"Non solo - sottolinea Fischetti -: dopo ben sei udienze, sino allo scorso 28 novembre, e una consulenza tecnica di parte su una conversazione trascritta in maniera frettolosa dalla Polizia ferroviaria, i giudici chiamati a decidere su una presunta appropriazione di 22 euro, hanno assolto l'imputato perchè il fatto non sussiste".