Cerignola dopo lo scioglimento per mafia, Metta: "Arrendersi? Non so cosa sia". Pezzano autoassolutorio

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"Arrendersi. Che parola è? Non la conosco". Così il sindaco di Cerignola Franco Metta ha commentato stamane l'immane tegola caduta sulla sua amministrazione comunale.
Com'è noto, ieri pomeriggio il Consiglio dei Ministri, su proposta della ministra dell'interno Luciana Lamorgese, a seguito di accertati condizionamenti da parte delle locali organizzazioni criminali, a norma dell'articolo 143 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato lo scioglimento e il commissariamento per 18 mesi del consiglio comunale di Cerignola e il contestuale affidamento dell'amministrazione dell'ente a una commissione di gestione straordinaria. "Le persone disoneste non credono all'onestà , era stato il primo commento, a caldo, di Metta, avvocato penalista e primo cittadino.
"Coscienza pulita, come sempre. Ho servito la città  con tutto me stesso. Grazie Cerignola", le autoassolutorie parole del vicesindaco e assessore ai servizi sociali, l'ex dem Rino Pezzano.
E il dovere di vigilanza? Nessun commento, da Pezzano nè tantomeno da Metta, sui fatti contestati dal Viminale nella relazione stilata sulla base di quanto raccolto da Prefettura di Foggia e forze di polizia. "La pagina più buia nella storia della nostra città , ma sicuramente non inaspettata. Che qualcosa non andasse lo abbiamo denunciato da subito, in solitaria. Ci aspettiamo mesi difficili", afferma Tommaso Sgarro, dell'omonima lista, che invita la cittadinanza ad un sit in stasera alle ore 19.30 davanti a Palazzo di Città . "La deliberazione del Consiglio dei Ministri non lascia alcun dubbio: la Città  è in mano alla criminalità  organizzata. Finalmente, il sindaco Franco Metta e la sua giunta dovranno rispondere del loro operato. E dovranno farlo in maniera chiara", dichiara il Pd di Cerignola. "La giunta Metta dovrà  spiegare, per esempio, le irregolarità  che hanno portato all'assegnazione della gestione del verde pubblico alla ditta Mondoservice e cosa sa dell'improvviso ritiro dell'altra ditta, che aveva regolarmente e legittimamente vinto la gara. Dovrà  spiegare in che modo la ditta Cerignola Progresso, nonostante la presenza al suo interno di persone collegate alla criminalità  organizzata, abbia potuto avere in gestione la villa comunale. Dovrà  spiegare cosa sa del sistema di subappalti che hanno caratterizzato i lavori di ampliamento del cimitero - un sistema di subappalti che, con Metta, è cresciuto in modo a dir poco sospetto. Inoltre, il Sindaco dovrà  spiegare le sue frequentazioni quantomeno discutibili, visto che ha presenziato all'inaugurazione di un'attività  commerciale gestita da elementi di spicco della criminalità  locale e che ha addirittura partecipato alle nozze di un noto pluripregiudicato. Per lunghissimi tre anni e mezzo i nostri consiglieri di opposizione hanno pubblicamente denunciato e rilevato l'esistenza di procedure amministrative poco chiare, di affidamenti incerti, di prassi al limite della legalità  o di semplici questioni di opportunità . Per tre anni e mezzo lo abbiamo fatto con il solo obiettivo di convincere il sindaco, la giunta e i consiglieri di maggioranza ad intraprendere una strada di Governo diversa al fine di evitare che la nostra Città  arrivasse a questo drammatico epilogo. In cambio abbiamo ricevuto solo insulti. Oggi, per la Città  di Cerignola, è stata scritta una delle pagine più brutte e drammatiche della sua storia. Più volte, in questi anni, il Partito Democratico e tutte le realtà  cerignolane sane hanno chiesto conto al sindaco Metta e alla sua giunta del loro operato poco trasparente. E quali sono state le risposte? A parte gli insulti, soprattutto lunghi ed eloquenti silenzi. Ora abbiamo la spiegazione di quei silenzi. Adesso, dopo la firma del decreto di scioglimento da parte del Presidente della Repubblica, ci attendono diciotto mesi di gestione commissariale. Sarà  un periodo duro e buio, così come duri e bui sono stati questi anni di amministrazione mettiana. Come abbiamo avuto occasione di dire altre volte, le forze sane della città  devono fare fronte comune contro la criminalità  organizzata per portare Cerignola finalmente fuori dal tunnel dell'illegalità . Noi del Partito Democratico ci saremo, così come siamo sicuri che ci saranno tutti i cittadini che, da troppo tempo, sperano in una rinascita civica e culturale della Città ", conclude il Pd.
I dem hanno indetto una conferenza stampa sabato, alle ore 11.00, presso la sede del partito in via Mameli.