"Neanche con un dito": focus su violenza assistita, stereotipi di genere e attività  del Cav

I Grandi Processi
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Grande partecipazione, sabato scorso, al "Circolo Unione" di Lucera per il convegno "Neanche con un dito", organizzato dalla delegazione locale dell'ass. Il Cuore Foggia, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. L'incontro, moderato dal clown dottore Rosanna Di Muro, ha affrontato ambiti diversi, da quello giuridico all'azione collettiva, con un particolare riferimento alla differenza di genere.

L'incontro si è aperto con la relazione di Cristina Finizio, Vicequestore e Dirigente del Commissariato di Lucera, che ha illustrato ai presenti i profili giuridici e applicativi sul tema della violenza di genere.
"Il fenomeno di cui parliamo oggi non può essere solo un problema delle Forze dell'Ordine - ha precisato - ma della collettività , perchè è originato dalla sottocultura. Noi ci occupiamo della repressione, ma è fondamentale un complesso lavoro di rete. Le Agenzie educative e le realtà  del territorio devono essere in primo piano nelle attività  di prevenzione". Il Vicequestore Finizio ha poi letto alcuni stralci, toccanti, di una denuncia raccolta nello scorso mese di giugno: una donna, vittima di violenza psicologica e fisica, che - non senza difficoltà  - ha deciso di chiedere aiuto alle Forze dell'Ordine, temendo per la propria incolumità . "Io cosa posso fare per contrastare questo fenomeno? Questa - ha ribadito Finizio - è la domanda che ognuno di noi dovrebbe porsi, consapevole che ci sono centri antiviolenza, i Cav, che rappresentano uno strumento di tutela e supporto importante per le vittime. Fidatevi delle Istituzioni e denunciate". Proprio le attività  del Cav del Subappennino Dauno Settentrionale - "Osservatorio Giulia e Rossella" sono state al centro dell'intervento dell'avvocato Antonietta Clemente. "Invito tutti i presenti a prendere nota del nostro numero di telefono, sempre attivo per le richieste di aiuto: 388.7504780. àˆ uno strumento immediato - ha spiegato - perchè consente il primo contatto. Dopo il colloquio con una nostra operatrice la donna - in piena libertà  - può decidere di iniziare un percorso, durante il quale potrà  beneficiare gratuitamente di supporto psicologico e legale".
L'avvocato Clemente ha poi illustrato i possibili fattori di rischio, perchè - ha evidenziato - "ci sono elementi che predispongono a commettere violenze, altri a subirle e, altri ancora, a entrambe le tendenze. Il livello di istruzione, ad esempio, l'esposizione a maltrattamenti infantili, il consumo dannoso di alcol, aver partner multipli". La relazione ha, quindi, affrontato il tema della trasmissibilità  della violenza, che "può essere attivata sia perchè si è assistito alla violenza tra i genitori, sia perchè la si è vissuta direttamente".