Apricena, tutti i nomi. Ai domiciliari anche Matteo Bianchi e l'assessore Augelli. Sospeso il dirigente Delli Muti

I Grandi Processi
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Bufera al comune di Apricena, due amministratori pubblici e un noto imprenditore sono finiti agli arresti domiciliari in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare eseguita dai finanzieri del comando provinciale di Foggia. Tra gli arrestati, oltre al sindaco Antonio Potenza, anche l'assessore alla Sostenibilità  Ivan Augelli e il noto imprenditore locale Matteo Bianchi.
Nei confronti del potente dirigente comunale Franco Delli Muti, è stata disposta la misura della sospensione temporanea dai pubblici uffici e servizi inerenti l'attività  per la durata massima prevista dalla legge.
Le altre persone coinvolte sono Claudio Cardone e Anito Zicchino (per i quali è stata disposta come per Delli Muti la sospensione temporanea dai pubblici uffici); coinvolti anche Nicola Palma, i fratelli Giuseppe D'Anello e Angelo D'Anello, Massimo Pastucci e Giovanni Rosario Ricciardi, per i quali è stato disposto il divieto temporaneo dell'esercizio dell'attività  imprenditoriale per ciò che concerne i rapporti con la pubblica amministrazione, per la durata massima prevista dalla legge.
Nei confronti dell'avvocato Roberto Gentile disposta la sospensione temporanea dall'esercizio dell'attività  forense. Nell'ambito dell'operazione, denominata 'Madrepietra', sono state eseguite anche 12 misure interdittive nei confronti di imprenditori e professionisti. Il primo cittadino leghista sarebbe, secondo gli investigatori, tra i 15 accusati a vario titolo di gravi reati contro la pubblica amministrazione, la 'par condicio imprenditoriale', la fede pubblica e il patrimonio.