Malavigna, affari loschi con cantine foggiane: condannato il 're del vino' Vincenzo Melandri

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Nove anni e mezzo di condanna in rito abbreviato per Vincenzo Secondo Melandri, 50 anni, il re del vino. La Procura aveva chiesto sei mesi in meno. L'accusa riguarda una contestata associazione per delinquere finalizzata a riciclaggio e auto-riciclaggio di denaro e liquidità  di provenienza illecita. In linea con le richieste del Pm Lucrezia Ciriello, invece, le condanne a carico della compagna 55enne faentina Roberta Bassi (3 anni e 8 mesi) e del cosiddetto 'gruppo dei foggiani', i titolari delle cantine con cui l'imprenditore di Russi era in affari: i cerignolani Pietro Errico (6 anni e mezzo), Giuseppe Errico (3 anni e 4 mesi), Gerardo Terlizzi (5 anni), Ruggiero Dipalo (3 anni e 8 mesi) e Rosa D'Apolito (3 anni e 4 mesi) di Monte Sant'Angelo. Queste le sentenze inflitte ieri in abbreviato dal giudice Andrea Galanti, che ha disposto la confisca del patrimonio di Malendri già  sequestrato a gennaio dalla Dia - l'antimafia - di Bologna. Quindi società , conti correnti, immobili e auto d'epoca per 50milioni di euro, tranne una fetta minore di beni intestati alla ex moglie e alla convivente, già  dissequestrati. Dell'impero di Melandri restano nella sua disponibilità  quattro poderi della società  agricola Roberta. Dall'aprile scorso, dopo un anno e mezzo di carcere, ha ottenuto gli arresti domiciliari, confermati dal giudice. Le accuse nei confronti dei sette imputati riguardano vicende contestate alla luce dell'inchiesta della Dia di Bologna e della guardia di Finanza di Ravenna battezzata 'Malavigna' che nel dicembre del 2017 aveva portato all'arresto dell'imprenditore ravennate. I Pm ravennati Alessandro Mancini e Lucrezia Ciriello titolari dell'inchiesta, avevano chiesto la condanna a 9 anni per il 're del vino', contestando anche i reati di usura, trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori, ed emissione di fatture false. Melandri già  nel 2012 era rimasto coinvolto nell'operazione 'Baccus' della Dda di Bari. Dall'aprile scorso, dopo un anno e mezzo di carcere, ha ottenuto gli arresti domiciliari.