San Severo, due giovanissimi dietro i colpi esplosi all'abitazione di Anastasio: nessun collegamento con l'agguato

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Non ci sarebbe nessun collegamento tra gli spari esplosi la scorsa sera contro l'abitazione di Matteo Anastasio e l'uccisione di quest'ultimo avvenuta a San Severo durante i festeggiamenti per la vittoria della nazionale italiana agli Europei.
Non ci sarebbe nessun collegamento tra gli spari esplosi la scorsa sera contro l'abitazione di Matteo Anastasio e l'uccisione di quest'ultimo avvenuta a San Severo durante i festeggiamenti per la vittoria della nazionale italiana agli Europei.

Avevano creato ulteriore angoscia i colpi uditi: da subito il caso era stato attenzionato dalle forze dell'ordine, con la speranza di riuscire a trovare un collegamento tra i due episodi.

A compiere il gesto due ragazzi di 17 e 18 anni. Non sapevano che l'abitazione contro la quale avevano esploso i due colpi a salve, con una pistola con tappo rosso, appartenesse all'uomo assassinato pochi giorni prima.

Allertati dai genitori dei due gli avvocati Luigi Marinelli e Michele Minischetti si sono recati presso il commissariato descrivendo nei minimi dettagli dell'accaduto, specificando anche che lo avevano fatto in altre zone diSan Severo. Hanno consegnato l'arma elo scooter.