Retrocessione Foggia, lo sfogo di Fedele Sannella: "Adesso sembrano tutti bravi e noi dei coglioni"

I Grandi Processi
Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times
"Il Foggia Calcio sta valutando e sta seguendo passo dopo passo quello che stanno facendo alla città  di Foggia e alla famiglia Sannella. I Sannella hanno continuato a tirare fuori soldi visto che altri imprenditori non ci hanno aiutato. Adesso sembrano tutti bravi e i Sannella sembrano essere diventati dei coglioni". E' il duro sfogo di uno dei patron del Foggia Calcio, Fedele Sannella, registrato ieri sera durante una trasmissione di Telefoggia. "Fedele Sannella ha fatto due mesi di galera senza avere colpa - aggiunge -, per colpa di un socio che ha fatto il comodo suo. Noi non accettiamo quello che il consiglio di Lega ha fatto. Il consiglio è formato da Mezzaroma che è vicepresidente e copatron della Salernitana, da Santopadre che è presidente del Perugia, cioè da tutte persone interessate. Non hanno dato neanche la possibilità  al Palermo di difendersi. Tutte le società  sono coinvolte e cointeressate, a partire dal Benevento che scala una posizione e va terza. Loro hanno preso questa decisione inammissibile - prosegue -, ascoltando il parere di un avvocato che non sappiamo chi sia. Se hanno preso questa decisione è perchè sanno che non ci restituiranno neanche un punto. La nostra speranza è una sola: poter partecipare ai playout. E questo vi deve far capire cos'è l'Italia ed è lo specchio della nostra ex bella Italia. Questa è gente che fa male al calcio, fa male allo sport e fa male alla nostra Italia". "Abbiamo passato mesi difficili - continua Sanella -, abbiamo messo tutto quello che era possibile per cercare di recuperare gli 8 punti di penalizzazione nel minor tempo possibile. Quando quest'estate i tifosi hanno sentito la campagna acquisti erano contentissimi. Poi la situazione ha portato, nostro malgrado, ad una cosa imprevedibile. Il calcio è una cosa a sè. Abbiamo combattuto per cercare di uscire fuori da questo tunnel perchè sappiamo di essere innocenti. Non sappiamo se il progetto continua, dobbiamo fare le nostre valutazioni e poi decideremo. E comunque noi abbiamo combattuto finora e continueremo a combattere. Noi faremo tutto quello che è in nostro possesso per cercare di difenderci e tutelarci dalla decisione che hanno preso, una decisione anticostituzionale. Le regole sono state stabilite ad inizio campionato e questi signori le hanno cambiate in corsa"", conclude.