Presunte tangenti, ok del pm all'incidente probatorio. L'8 luglio il contraddittorio tra Iaccarino e l'ex sindaco Landella

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Si svolgerà il prossimo 8 luglio, con la formula dell'incidente probatorio, l'interrogatorio di Leonardo Iaccarino, ex presidente del consiglio comunale di Foggia
Dopo esser stato arrestato lo scorso 30 aprile nell'inchiesta sulle presunte tangenti a Palazzo di Città, Iaccarino è diventato il grande accusatore dell'ex sindaco Franco Landella, arrestato a sua volta il 21 maggio per tentata concussione e corruzione, rimesso in libertà dopo dieci giorni con l'interdizione dai pubblici uffici per dodici mesi.
Il gip del Tribunale di Foggia Antonio Sicuranza, accogliendo la richiesta formulata dai pm Enrico Infante e Roberta Bray nell'ambito del procedimento penale a carico dell'ex sindaco Franco Landella e di altre 14 persone, ha disposto che si proceda con incidente probatorio all'assunzione della testimonianza di Iaccarino.
La richiesta dei pm è stata ritenuta dal gip ammissibile perché verte su circostanze rilevanti ai fini della decisione dibattimentale. Il difensore di Landella, l'avvocato Michele Curtotti, il 14 giugno aveva invece invano sostenuto l'inammissibilità della richiesta di incidente probatorio.Com'è noto sono stati riuniti i due procedimenti per reati contro la pubblica amministrazione avviati nei mesi scorsi dalla Procura foggiana e nell'ambito dei quali ci furono diversi arresti tra cui quello dell'allora primo cittadino.Il procedimento penale coinvolge, oltre a Landella, sua moglie Daniela Di Donna, l'imprenditore Paolo Tonti (rimasto agli arresti domiciliari), diversi ex consiglieri comunali di maggioranza (Capotosto, Iaccarino, Iacovangelo, Di Pasqua, Ventura, Rignanese), l'ex dipendente comunale Giuseppe Melfi, l'imprenditore di Bovino Francesco Landini, l'amica di Iaccarino Giada Pirazzini, Donatella Iaccarino (sorella dell'ex eletto), la moglie di Iaccarino Marianna Tucci. Iaccarino, si legge negli atti, riveste la qualità di testimone a conoscenza di fatti che attengono la responsabilità di altri coindagati ed è coindagato in concorso con altri.
In particolare, l'ex presidente del consiglio e campione di consensi sarà sentito anche in relazione alla nuova ipotesi delittuosa su cui gli inquirenti stanno indagando dal 12 maggio dopo le sue affermazioni:la presunta tangente da un milione di euro che sarebbe stata chiesta, a detta di Iaccarino, alla ferrarese Sitie spa per il project financing da 53 milioni relativo alla pubblica illuminazione. Un'altra contestazione a carico di Landella (oltre alla presunta tangente da 300mila euro chiesta a Luca Azzariti di GiOne sempre per la pubblica illuminazione e alla tangente che sarebbe stata pagata da Paolo Tonti per la sua convenzione urbanistica), una vicenda che coinvolge come indagato anche Michele De Carlo, procacciatore interessato all'affare.I due, in concorso tra di loro e con altri, avrebbero sollecitato Andrea Pinotti, rappresentante dell'ati Sitie-Go4Green, a versare circa un milione di euro in relazione al project financing della pubblica illuminazione a Foggia.Stando alla difesa di Landella Iaccarino, nemico principale dell'ex sindaco, non sarebbe credibile e attendibile.
Ma la Procura non la pensa così e cerca quanti più riscontri per le accuse mosse a Landella.Anche per questo delitto ricorre la necessità di procedere con incidente probatorio all'esame di Leonardo Iaccarino, il quale in relazione a tale delitto riveste la qualità di testimone a conoscenza di fatti che attengono alla responsabilità di altri coindagati (Landella e De Carlo), hanno evidenziato i pm. Egli dovrà essere ascoltato sui fatti concernenti anche la responsabilità di altri indagati sulle dichiarazioni rese da lui stesso al pm in sede di interrogatorio investigativo e al gip in sede di interrogatorio di garanzia. La prova da assumere è rilevante per la decisione dibattimentale avendo l'indagato Iaccarino reso nel corso delle indagini delle dichiarazioni auto accusatorie ed etero accusatorie che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei responsabili e ricostruire compiutamente il fatto per cui si procede, anche in relazione al ruolo rivestito da ciascuno degli indagati. Il contraddittorio anticipato è stato dunque esteso anche a Landella e De Carlo.
Lucia Piemontese