Tangenti al Comune di Foggia nel 2014, le richieste del procuratore generale di Bari

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Il procuratore generale di Bari Giuseppe Iacobellis ha chiesto, nel corso del processo che si sta celebrando in corte d'Appello, due condanne e un'assoluzione per un ex funzionario del comune di Foggia, un ex consigliere comunale e un imprenditore edile, coinvolti nell'inchiesta su tangenti al comune del capoluogo dauno del 2014.
Il procuratore generale di Bari Giuseppe Iacobellis ha chiesto, nel corso del processo che si sta celebrando in corte d'Appello, due condanne e un'assoluzione per un ex funzionario del comune di Foggia, un ex consigliere comunale e un imprenditore edile coinvolti nell'inchiesta su tangenti al Comune del capoluogo dauno del 2014.

In particolare il Pg ha chiesto la conferma delle condanne inflitte in primo grado dal Gup del tribunale di Foggia il 21 settembre 2015 per Fernando Biagini, ex dirigente del servizio lavori pubblici, già in condannato in primo grado a 5 anni e 4 mesi per quattro concussioni ad altrettanti imprenditori per una tangente complessiva di 106mila euro e un tentativo di concussione da 20 mila euro. Conferma della condanna a 5 anni per gli stessi reati è stata chiesta per Massimo Laccetti all'epoca dei fatti (2013- 2014) consigliere comunale.

Il Pg infine ha chiesto l'assoluzione per non aver commesso il fatto di Adriano Bruno, imprenditore edile che inizialmente era accusato di un episodio di concussione in concorso con Biagini e Laccetti e che il Gup di Foggia aveva condannato a un anno (pena sospesa) per favoreggiamento.

Il processo è stato aggiornato ad ottobre quando sono preannunciare dichiarazioni spontanee di Biagini e Laccetti, quindi le arringhe dei legali di parte civile, del Comune di Foggia e di due dei quattro imprenditori che sarebbero stati costretti a pagare tangenti per appalti e le arringhe difensiva. I tre vennero arrestati nell'aprile 2014 e sono stati rimessi in libertà da tempo.

(fonte: lagazzettadelmezzogiorno.it)