Verso il ritorno in consiglio regionale, Teresa Cicolella ottimista: Percorso solo temporaneamente bloccato

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Il TAR di Bari si è già pronunciato accogliendo totalmente l'interpretazione normativa fornita in giudizio dagli avvocati della dem cerignolana. ''E' uno spazio in più di rappresentanza all'intera provincia di Foggia''.
In attesa della sentenza definitiva, che verrà emessa con ogni probabilità, all'esito dell'udienza dell'8 luglio prossimo, il TAR di Bari si è già pronunciato accogliendo totalmente l'interpretazione normativa fornita in giudizio dagli avvocati, Lo Pinto, Mario Rendine e Andrea Carafa, che hanno sostenuto le ragioni della cerignolana dem Teresa Cicolella, in un primo momento proclamata consigliera regionale, poi esclusa e oggi, quasi sicuramente ripescata.


"Il 23 Settembre tantissimi cittadini di Cerignola e dell'intera provincia di Foggia, mi hanno onorata del loro voto eleggendomi Consigliere Regionale della Puglia - spiega la stessa -. È una gioia immensa perché mi consente di proseguire il mio percorso di crescita politica ma, soprattutto, perché mi offre l'opportunità di poter continuare, come già fatto in questi ultimi anni, a dedicare quotidianamente ogni singola energia per il bene della nostra gente ed il progresso della nostra comunità. La diversa interpretazione di Legge che il 30 ottobre aveva dato la Commissione Centrale Elettorale ha potuto solo temporaneamente interrompere questo percorso, senza però bloccarlo. Oggi possiamo affermarlo con ragionevole ottimismo!".

"Senza il grandissimo sostegno della segreteria cittadina del Partito Democratico Cerignola, della Federazione Provinciale e dei tanti amici della Provincia che mi hanno sempre incitata ad andare avanti in questa battaglia, tutto ciò non sarebbe stato nemmeno lontanamente possibile - aggiunge Cicolella -. Noi non abbiamo mai mollato. Abbiamo lottato con i denti durante la competizione elettorale per dare una voce seria e credibile al nostro territorio e abbiamo lottato con la stessa passione nelle aule di tribunale per vedere riconosciuto il nostro diritto a sedere in Consiglio Regionale. Un diritto che non è di Teresa Cicolella, e non è solo del PD o di chi ci ha votato. Ma è uno spazio in più di rappresentanza all'intera provincia di Foggia e in particolar modo alla mia città Cerignola, ai Cinque Reali Siti e all'intera Capitanata, ingiustamente privati di una loro voce nella massima Assise regionale. Guardiamo avanti, aspettando, con grande fiducia, che possa finalmente mettersi la parola "fine" alla vicenda giudiziaria e che si possa cominciare a lavorare a testa bassa".